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30/04/2019 00.00 - Utilitalia
Premio Italia Decide 2019 “Amministrazione, Cittadini, Imprese”
Premiazione, Roma, 25 marzo 2019 

Quest’anno il Premio ItaliaDecide è stato indirizzato alle società a controllo pubblico del settore Idrico/Ambientale.

ItaliaDecide ha scelto il tema della gestione e distribuzione dell’acqua, con l’intento di valorizzare le eccellenze che operano sull’intero ciclo.

In particolare, il Premio è stato indirizzato su Società a Controllo Pubblico, che gestiscono i sistemi idrici integrati. Il settore è molto delicato, oggetto di alta sensibilità politica e sociale.

Per inquadrare il perimetro d’interesse ci siamo appoggiati alle Istituzioni che governano o rappresentano il complesso sistema.

Abbiamo trovato in ARERA – l’Authority di riferimento – una focalizzazione fortemente orientata al governo, allo sviluppo e ad una efficace gestione del servizio.

E poi Utilitatis – la fondazione studi del settore – ci ha enormemente sorpreso per competenza e professionalità.

Sono stati supporti che hanno aiutato il nostro autonomo lavoro.

Il servizio idrico, in Italia, è basato su poco meno di 2.200 gestori, di cui:

·         oltre 1.900 a gestione diretta dagli Enti Locali, che coprono il 12% della popolazione;

·         36 gestioni a maggioranza privata, che coprono il 3% della popolazione;

·         oltre 200 facenti capo a Società a maggioranza pubblica che coprono l’85% della popolazione.

Il nostro esame ha riguardato quest’ultimo campione, che serve l’85% degli italiani, ossia 51 milioni.

Da questo campione abbiamo escluso le gestioni pluri-servizio, ossia quelle che gestiscono con la stessa società, oltre all’acqua, anche energia elettrica e gas; ciò proprio per rendere omogeneo il perimetro di confronto. Si è trattato quindi di un insieme di circa 170 società che servono 40 milioni di cittadini.

Il ciclo dell’acqua, da un punto di vista industriale, è rappresentabile come un impianto chimico. Quando genericamente si parla di impianto chimico, ognuno di noi pensa ad una fabbrica inserita e contenuta in un perimetro delimitato.

Invece un impianto idrico è un impianto distribuito nel territorio in cui eroga il servizio; quindi come minimo il bacino idrografico di competenza, che va ben oltre il perimetro urbano.

Un “impianto” che entra ed esce dalle case e deve assicurare un servizio standard per qualità di prodotto, per disponibilità, per fronteggiare le emergenze, non solo dei disservizi tecnici.

Oggi, infatti, il mondo è chiamato a fronteggiare ovunque cicli di siccità e di alluvioni.

L’acqua, come abbiamo visto, è gestita da circa 2.200 operatori in un territorio basato su 8.000 municipalità.

L’energia elettrica, fino a circa 60 anni fa, era gestita da circa 1.200 imprese, sempre al servizio delle stesse 8.000 municipalità.

Questo paragone sulla frammentazione forse può suggerire qualche riflessione. Di sicuro l’acqua richiede una Authority competente, autorevole, che sorvegli e guidi il sistema.

Sul campione preso a riferimento, basato su circa 170 imprese al servizio di 40milioni di cittadini, hanno risposto aziende che servono oltre 20 milioni di abitanti, quindi il 50% dei cittadini di tale campione.

Un campione altamente significativo anche come territorialità.

 

 

Il bando richiedeva 41 dati (tra struttura, gestione e servizio) che ci hanno consentito di avere un quadro generale del sistema idrico nazionale.

In particolare, e vale per tutte le imprese, sorprende la vetustà della rete (anzianità media sopra i 50 anni) e l’entità delle perdite (sopra il 40%).

La gestione di un servizio così vitale e complesso richiede una rigorosa cultura d’impresa.

Tornando ai dati richiesti, abbiamo poi selezionato 14 tra i suddetti 41 parametri, basando su di essi le valutazioni prevalenti, privilegiando i dati di servizio e di efficienza.

Passando quindi alle premiazioni, la Commissione ha deciso di riconoscere 1 primo premio e di dare 3 segnalazioni:

Nello specifico:

Il Premio ItaliaDecide 2019 è assegnato al Gruppo CAP. Ritira il Premio il Presidente, Dott. Alessandro Russo. Questa la motivazione:

Il Gruppo CAP è uno dei primi operatori italiani. Serve un bacino di utenza di circa 2 milioni di abitanti. Opera in una delle aree più industrializzate e produttive d’Italia. E’ una società a capitale pubblico, partecipata da 196 comuni della Città Metropolitana di Milano e da alcuni comuni delle province di Monza e Brianza, Pavia, Como e Varese. Attraverso oltre 6 mila chilometri di rete, l’acqua prelevata viene consegnata alle diverse utenze presenti sul territorio servito.

Il Gruppo effettua accurati controlli quotidiani, mediante laboratori all’avanguardia, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. CAP ha attivato un piano di ricerca delle perdite riducendole a circa il 18% (tra le più basse del campione esaminato). La raccolta delle acque reflue consente anche la produzione di biometano e di fertilizzanti.

I costi totali sono decrescenti, a fronte di investimenti in costante crescita. Il Gruppo ha attivato politiche di agevolazioni tariffarie destinate alle famiglie numerose o in difficoltà. L’analisi dei dati posiziona il Gruppo CAP su valori ottimali, esempio di eccellenza in una visione industriale della filiera dell’acqua”.

La Commissione ha poi deciso 3 segnalazioni:

·         La prima in favore di SMAT.

Motivazione: SMAT è tra le più grandi aziende idriche integrate italiane. Si è sempre distinta per l’avanguardia nella ricerca e nell’innovazione. Ha realizzato, con finanziamenti europei, il primo impianto industriale nell’Unione per la produzione di energia elettrica per via chimica, partendo dal biogas recuperato dalla depurazione. Utilizzando i Big Data aziendali è in grado di prevedere ed assicurare il consumo orario a tutta la popolazione servita (oltre 2 milioni di cittadini. SMAT ha fornito 13.000 litri di acqua ai cosmonauti russi ed americani.

 

·         La seconda segnalazione è a favore di ABBANOA.

Motivazione: ABBANOA è un efficace esempio di recupero di una situazione deficitaria, scarsamente industriale e frammentata (ha aggregato in pochi anni oltre 350 comuni), che ora marcia su un profilo di efficacia e sana gestione, pur dovendo proseguire e completare il percorso intrapreso.

 

·         La terza ed ultima segnalazione è per GORI SpA.

Motivazione: GORI serve il distretto sarnese vesuviano. È partecipata con quota di minoranza significativa da ACEA, oltre che da enti pubblici locali. In un contesto difficile, ha avviato un virtuoso processo di ammodernamento e di gestione di tipo industriale focalizzato sulla riduzione delle perdite, sul controllo dei costi, su una crescente attenzione nel servizio all’utenza.

 

Un grazie a tutti i partecipanti al premio; un augurio sincero ai premiati.

Un saluto di grande rispetto al Presidente della Repubblica, a tutte le Istituzioni presenti.