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09/01/2019 17.01 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Maximulta Antitrust per Enel e Acea

Maximulta dell’Antitrust per complessivi 109 milioni di euro all’Enel e all’Acea per avere frenato nel mercato elettrico la competizione con manovre ritenute abusive. L’Enel ha annunciato un ricorso.Dopo le segnalazioni dell’associazione dei grossisti elettrici Aiget e di diverse aziende del mercato libero, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato per oltre 93 milioni il gruppo Enel e per oltre 16 milioni di euro il gruppo Acea. L’accusa è di avere abusato della loro posizione dominante nei mercati della vendita di energia elettrica in cui offrono il servizio pubblico di maggior tutela, servizio destinato a essere eliminato il 1° luglio 2020 con la piena affermazione di un unico mercato nazionale della vendita di energia elettrica completamente liberalizzato. Sotto accusa anche l’A2a che, assistita da Clifford Chance, è stata assolta. Le accuse Secondo l’istruttoria condotta insieme alla Finanza, l’Enel e l’Acea avevano sfruttato in modo illegittimo prerogative e asset, derivanti dall’essere fornitori di maggior tutela, per realizzare una dichiarata politica di “traghettamento” della clientela già rifornita a condizioni regolate verso contratti a mercato libero.In altre parole, le due aziende energetiche hanno usato i dati dei loro clienti, in qualche caso anche dettagli molto specifici e personali, per proporre nuovi contratti e impedendo ai concorrenti del mercato libero di conquistare quei clienti. La difesa delle due multiservizi Le due aziende ieri sera hanno risposto di avere agito sempre in modo corretto. L’Enel «ritiene di aver sempre agito nel pieno rispetto delle normative vigenti ed è convinta di poter dimostrare la correttezza del proprio operato dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale al quale farà immediatamente ricorso». L’Acea «si riserva l’adozione di ogni iniziativa a tutela delle proprie ragioni».«Multa sacrosanta che attesta il fallimento dell'attuale modello di mercato libero» afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.