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14/10/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Piano idrico e contratti di fiume, gli atti di M5S e PD alla Camera
Interrogazione Daga e proposta di risoluzione a firma Braga
Chiarire lo stato di attuazione del Piano nazionale per il settore idrico e se gli interventi previsti da questo documento possano essere inseriti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Inoltre, precisare “quale sia lo stato di avanzamento relativo alla costituzione della società per azioni a totale capitale pubblico necessaria a implementare una più efficace progettazione e realizzazione degli interventi relativi alle grandi infrastrutture idriche delle regioni afferenti al distretto dell'Appennino meridionale”, prevista dal Piano nazionale di riforme approvato a luglio 2020. È quanto si chiede in un’interrogazione presentata alla Camera da Federica Daga (M5S) rivolta ai ministri dell’Infrastrutture e dell’Ambiente. Con una proposta di risoluzione in commissione Ambiente di Palazzo Montecitorio, invece, PD ed M5S (prima firmataria Braga) puntano a valorizzare lo strumento dei contratti di fiume. In particolare, l’atto vuole impegnare il governo a sostenere i contratti attraverso Pnrr, Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, fondi Ue 2021-2027 e programmi Fears-Psr, Fesr ed Fse. Infine, si punta a “consolidare e potenziare, attraverso la prosecuzione della linea di intervento prevista dal Pon Governance, le attività dell'Osservatorio nazionale dei contratti di fiume nell'ambito del ministero dell'Ambiente” e “promuovere iniziative di corretta informazione e formazione multidisciplinare in merito alle tipologie d'intervento, ai criteri e alle modalità di esercizio della manutenzione dei corpi idrici superficiali”.
I testi dell’interrogazione e della proposta di risoluzione sono disponibili in allegato sul sito di Quotidiano Energia.