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14/10/2020 00.00 - Radiocor
Energia: Commissione Ue, eliminare gradualmente i sussidi ai combustibili fossili
Il rapporto sull'Unione dell'energia
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bruxelles, 14 ott - 'I sussidi ai combustibili fossili dovrebbero essere gradualmente eliminati'. Lo ha indicato oggi la Commissione europea nel rapporto sull'unione dell'energia. Nel 2018 i
sussidi all'energia ammontavano a 159 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2015: piu' della meta' dei sussidi sostenevano la transizione verso l'energia pulita a causa dell'aumento delle misure di sostegno alle energie
rinnovabili nel 2015-2018, nonostante il fatto che i costi per alcune tecnologie stiano diminuendo. Le sovvenzioni ai combustibili fossili, che nel 2018 ammontavano a 50 miliardi (rappresentando un terzo di tutte le sovvenzioni Ue), sono state relativamente stabili nell'ultimo decennio con un picco di 53 miliardi nel 2012. Le sovvenzioni ai combustibili fossili hanno ripreso ad aumentare nel 2015, in crescita del 6% fino al 2018. Cio' 'nonostante diverse dichiarazioni internazionali e riguarda in gran parte il consumo di prodotti petroliferi'. Alcuni Stati come l'Austria, la Danimarca, l'Estonia e l'Ungheria, sono andati contro questa tendenza generale e hanno ridotto in modo significativo i loro sussidi ai combustibili fossili. Di qui la necessita', indica la Commissione, 'di intensificare gli sforzi per ridurre e reindirizzare i sussidi dal consumo dispendioso di energia verso misure che promuovono la transizione energetica'. Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020 la Ue ha superato l'obiettivo: le emissioni totali di gas serra sono al livello piu' basso dal 1990, principalmente a causa della diminuzione delle emissioni dall'approvvigionamento energetico. Cio' si riflette in un forte calo delle emissioni delle attivita' coperte dal sistema di scambio di quote di
emissioni della Ude (Ets), mentre le emissioni delle attivita' non coperte dall'Ets sono generalmente rimaste stabili per diversi anni. Allo stesso tempo, le emissioni dell'aviazione internazionale hanno continuato ad aumentare negli ultimi 5 anni (fino allo scoppio della crisi Covid-19). Dopo una diminuzione delle emissioni tra il 2007 e il 2013, anche le emissioni complessive dei trasporti sono aumentate in ciascuno degli ultimi 5 anni.
  La quota di energia rinnovabile nel mix energetico ha raggiunto il 18,9% nel 2018 e la Ue e' 'sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi di energia rinnovabile per il 2020'. I dovrebbe raggiungere una quota di energia
rinnovabile compresa tra il 22,8% e il 23,1% nel 2020. La stragrande maggioranza degli Stati membri raggiungera' o addirittura superera' i propri obiettivi, ma tre Stati membri (Belgio, Francia e Polonia) corrono il grave rischio di non riuscirci. Inoltre, due Stati membri (Olanda e Lussemburgo) corrono un rischio moderato di non raggiungere l'obiettivo. Nel 2018, l'andamento del consumo di energia non era sulla buona strada per l'Europa per raggiungere gli obiettivi del 2020. Tuttavia, un'analisi preliminare mostra che il calo significativo della domanda di energia creato da COVID 19 potrebbe portare l'Europa a raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica del 2020. Poiche' la riduzione del consumo di energia non e' stata determinata da misure strutturali ma da una situazione economica imprevista ed eccezionale, questa dovrebbe essere una situazione temporanea. E' quindi importante intensificare gli sforzi a livello di Stati membri e di UE per aumentare l'efficienza energetica e non tornare ai livelli di consumo energetico precedenti alla crisi del COVID-19. A tal fine, la Commissione ha lanciato l'ondata di rinnovamento e rivedra' le direttive sull'efficienza energetica e sulla progettazione ecocompatibile.
Negli ultimi anni l'UE ha compiuto buoni progressi nel rafforzamento dei mercati interni dell'elettricita' e del gas, sebbene sia necessario lavorare per garantire un'ulteriore integrazione dei mercati. Nel settore dell'elettricita', il pacchetto Energia pulita per tutti gli europei, e in particolare le nuove regole di progettazione del mercato elettrico (adottate nel 2019), hanno aperto la strada per affrontare meglio i mercati dominati dalla produzione di energia rinnovabile. Queste regole hanno anche migliorato le condizioni per la partecipazione dei consumatori ai mercati dell'energia. Il regolamento sull'elettricita' mira a garantire un'ulteriore integrazione dei mercati dell'elettricita' rafforzando, in particolare, le norme sull'utilizzo massimo degli interconnettori elettrici. Queste regole miglioreranno il commercio transfrontaliero, consentendo di utilizzare le risorse energetiche in modo piu'
efficiente in tutta l'UE. L'attuazione della serie completa di regolamenti tecnici dell'UE (codici di rete) procede con buoni risultati. Il mercato interno ha compiuto buoni progressi verso il suo completamento nel settore del gas. La connettivita' e l'accesso a diverse fonti di gas continuano a migliorare, poiche' solo tre mercati nell'UE (Irlanda, Danimarca-Svezia ed Estonia-Lettonia) hanno avuto accesso a meno di tre fonti di approvvigionamento. Esistono ancora carenze sia al dettaglio che all'ingrosso, il che puo' aumentare i costi per i consumatori e l'industria. Ad esempio, anche se il mercato all'ingrosso dell'elettricita' e' stato liberalizzato piu' di 20 anni fa, molti operatori storici mantengono ancora una posizione dominante, limitando cosi' il livello di concorrenza. La correzione di queste carenze sarebbe anche un aspetto cruciale per una ripresa di successo e la base per la transizione dell'economia verso la neutralita' climatica.