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01/10/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Salvaguardia, ecco le nuove regole per il 2021/2022

Aree ridotte da 10 a 9, accolte alcune richieste degli operatori su criteri di accesso più stringenti e snellimento procedure. Rinvio su requisiti puntualità pagamenti e interrelazioni con fine tutela. L’Arera vara le nuove regole per il servizio di salvaguardia elettrica nel biennio 2021/2022, periodo che come noto va a intersecarsi con la fine della maggior tutela per le Pmi, prevista dal 1° gennaio prossimo per le Pmi e dal 1° gennaio 2022 per tutti gli altri clienti. Rispetto al dco 297/2020, l’Autorità ha tenuto conto di alcune richieste pervenute dai partecipanti alla consultazione (due operatori, tre associazioni di venditori e Terna).

Nello specifico, il Regolatore ritiene condivisibili le osservazioni in tema di requisiti di ammissione, sia con riferimento alle modalità di determinazione dell’indicatore di performance degli utenti del dispacciamento sia con riferimento al divieto di ammettere alle procedure concorsuali esercenti la vendita che abbiano subito in passato la risoluzione del contratto di dispacciamento e/o trasporto. Accolta anche la richiesta di prevedere modalità telematiche di presentazione delle istanze di partecipazione così da efficientare la procedura di gara.

In merito alle modalità per la messa a disposizione delle informazioni funzionali alla fatturazione nell’ambito del servizio di dispacciamento del corrispettivo Csal di cui all’articolo 25bis del Tis, “la richiesta di Terna risulta meritevole di successivo approfondimento nell’ottica di una continua ottimizzazione dei flussi informativi tra gli attori della filiera”, si legge nella delibera.

Innanzitutto viene confermata la configurazione delle 9 aree territoriali prospettata nel dco: Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige; Lombardia; Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia; Marche, Toscana, Sardegna; Lazio; Campania, Abruzzo, Umbria; Puglia, Molise, Basilicata; Calabria; Sicilia.

Confermati i requisiti di onorabilità prospettati in consultazione ma in aggiunta, come detto, viene limitata la partecipazione agli operatori per i quali: negli ultimi 12 mesi precedenti le gare l’indice I0 del Regolamento garanzie di Terna risulti pari a 2; a partire da gennaio 2017 non abbia mai avuto luogo la risoluzione di un contratto di dispacciamento in prelievo e/o di trasporto.

Vengono inoltre integrate le informazioni pre-gara con i dati sui quantitativi di energia elettrica riconducibili a prelievi fraudolenti.

La delibera stabilisce poi che Acquirente unico introduca modalità telematiche per la trasmissione delle istanze di partecipazione alle gare, almeno prevedendo l’utilizzo della posta elettronica certificata. Per snellire le procedure, il Regolamento di gara predisposto da AU non dovrà essere sottoposto all’approvazione da parte dell’Autorità.

Confermati inoltre gli orientamenti in merito all’introduzione di specifici meccanismi di reintegrazione con riferimento ai prelievi dei clienti che accedono al servizio a valle della risoluzione del contratto di dispacciamento e/o trasporto del venditore del mercato libero. In particolare, sono previsti due strumenti: uno atto a riequilibrare gli esercenti rispetto alla mancata applicazione del parametro Omega, formulato in sede di gara, per il periodo intercorrente dall’attivazione del servizio fino all’ultimo giorno del mese successivo alla data di tale attivazione; l’altro volto a compensare gli esercenti degli eventuali oneri di sbilanciamento che l’attivazione di nuovi clienti potrebbe comportare in termini di programmazione dei prelievi, perlomeno nei primi giorni di attivazione della fornitura.

La delibera rinvia invece a successivo provvedimento la definizione di specifici requisiti di puntualità dei pagamenti nei confronti delle imprese distributrici e del monitoraggio periodico dei requisiti per l’erogazione del servizio di salvaguardia “così da disporre di un congruo lasso di tempo sia per implementare gli specifici flussi informativi funzionali all’attività di verifica dei predetti requisiti sia per assicurare il necessario raccordo con le disposizioni del decreto recante l’elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica (di cui all’articolo 1, comma 80 della legge 124/17)”.

Rinvio anche per la regolazione del servizio nei casi di indisponibilità dell’esercente la salvaguardia a partire dalla data in cui verrà meno la tutela, “tenuto altresì conto delle modifiche della normativa primaria che saranno a tal fine necessarie”.

Va ricordato che nell’asta per il 2019/2020 Hera si è aggiudicata sette delle (allora) dieci aree, mentre Enel ne ha conquistate due e A2A una.