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07/06/2018 16.00 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Andrà in Puglia il surplus di rifiuti di Roma

I pugliesi sono bravi con la raccolta differenziata, riciclano di più e così gli impianti pugliesi di rifiuti potranno accogliere la spazzatura che oggi intasa Roma. Le ipotesi di lavoro parlano di impianti di trattamento a Bari, Foggia e Cerignola. C’è un accordo di massima tra le Regioni Puglia e Lazio per affrontare un mese di emergenza spazzatura. Ma sotteso c'è un altro tema, non temporaneo, non ancora spiegato: contro ogni pianificazione, contro ogni previsione, da mesi Roma si sta intasando di spazzatura inattesa. È qualcosa che non si riesce ancora a classificare: una crescita improvvisa del 10% nella quantità di rifiuti. La crescita mai vista, sfuggita a ogni censimento, fa impazzire gli impianti romani di trattamento. Il mistero della spazzatura Le variazioni nelle quantità dei rifiuti prodotti dai cittadini in genere sono molto graduali, briciole di punti percentuali ogni anno. Ma in questi mesi si è scoperto un balzo del 10% nei rifiuti prodotti da Roma.Il motivo del fenomeno non è ancora stato individuato. Però la crescita imprevista ha fatto sballare ogni capacità di gestione:?il vertice dell’azienda di nettezza urbana Ama nei mesi scorsi aveva condotto un’attenta opera di programmazione che, per la prima volta dopo anni di pasticci, aveva fatto prevedere una soluzione della raccolta e dello smaltimento a partire da gennaio.Invece gli impianti straboccano di spazzatura fuorisacco. Diventano ingestibili. Nel frattempo l’Ama, si prepara a bandire una gara da circa 188 milioni di euro per mettere in sicurezza la città di Roma e individuare «soggetti che possano sopperire alla carenza» impiantistica aziendale. L’export in Puglia I dettagli dell'intesa sull'esportazione dell'immondizia da Roma alla Puglia sono ancora da definire, ma intanto in via preliminare la Regione Puglia ha dato il via libera al trasferimento dei rifiuti indifferenziati della città di Roma, per un quantitativo di 150 tonnellate al giorno, pari alla metà di quello richiesto dalla Regione Lazio, e per soli 30 giorni.La decisione è stata formalizzata con un atto di Giunta della Regione Puglia.In due anni e mezzo la percentuale di raccolta differenziata è passata da un buon 32% a un ottimo 48%. «Un risultato possibile grazie alle politiche pubbliche in materia di rifiuti intraprese dalla Regione Puglia e alla proficua collaborazione con i sindaci», conferma la Giunta, e «c'è la disponibilità degli impianti di trattamento che dovranno ricevere i rifiuti di avere spazi liberi e disponibili alla ricezione». Bari, Foggia, Cerignola La Regione non dice dove andranno i rifiuti romani, e da giorni in Puglia ci sono polemiche delle varie località convinte di esserne destinatarie. ma fra gli indirizzi più probabili potrebbero esserci gli impianti di Tmb (trattamento meccanico e biologico) di Bari, di Foggia e di Cerignola. L’azienda pugliese di igiene urbana Amiu gestisce gli impianti di Bari (capace di trattare 700 tonnellate al giorno) e Foggia (500 tonnellate al giorno), mentre l’Acquedotto Pugliese tramite la controllata Aseco gestisce l’impianto di Cerignola (Tmb e discarica) che era di proprietà della Sia, azienda in crisi. Ma si tratta di ipotesi di lavoro ancora tutte da verificare.