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13/04/2018 15.00 - quotidiano energia
Pacchetto Ue sull’economia circolare: “Coinvolgere gli operatori”

È previsto per la prossima settimana a Strasburgo il voto del Parlamento europeo sul pacchetto relativo all’economia circolare che contiene quattro proposte della Commissione Ue. In vista di questo appuntamento Fise Unicircular ha organizzato ieri a Roma un evento sottolineando come “per recepire con successo le direttive servirà il dialogo con gli operatori”.
In particolare, si legge in una nota, occorre passare “attraverso un’analisi delle esigenze nazionali in tema di gestione dei rifiuti” per assicurare “il coordinamento e l’armonizzazione degli interventi necessari al pieno sviluppo dell’economia circolare”. Inoltre, secondo l’associazione sarà necessaria la costituzione di una “cabina di regia nazionale” con il coinvolgimento degli operatori interessati.
Nel corso del dibattito, a cui hanno preso parte Stefano Leoni (Fondazione sviluppo sostenibile), Delia Di Monaco (Minambiente) e Cinzia Tonci (Mise), ci si è concentrati sulla possibilità di creare sinergie tra diversi strumenti come responsabilità estesa del produttore, “end of waste”, “green public procurement”, incentivi economici e fiscali, meccanismi per sostenere la prevenzione, il riciclaggio e il riutilizzo.
Quello di ieri è stato il primo di una serie di incontri mensili che Fise Unicircular ha previsto per discutere di “Strumenti e politiche per favorire la circular economy”, “Il mercato delle Mps”, “Ecodesign per la riciclabilità”, “Comunicazione ambientale e reputazione sociale”.
“Obiettivo di questo ciclo”, ha evidenziato il presidente Andrea Fluttero, “è entrare nel merito, con un approccio pratico e concreto, della normativa che presto sarà recepita nel nostro Paese e che offrirà alle aziende di recupero e riciclo dei rifiuti e a diversi altri settori (logistica di ritorno, preparazione per il riuso, remanufacturing, vendita dell’usato, solo per fare qualche esempio) nuove opportunità di sviluppo. A tal fine abbiamo avviato l’approfondimento di questioni tecniche e giuridiche, raccogliendo le esigenze degli operatori in vista del recepimento da parte del Parlamento delle direttive su rifiuti ed economia circolare. Le considerazioni emerse nel dibattito costituiranno una base utile per elaborare proposte da sottoporre alle istituzioni”.