News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
24/03/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Sicilia, “siccità pesante ma conseguenze limitate”

Il report dell’Autorità di bacino regionale sullo stato delle dighe. Verifica dell’assessore ai Servizi pubblici sullo stato degli invasi. Nei primi due mesi del 2020 la Sicilia è stata colpita da “una pesante siccità” ma “le conseguenze sui volumi degli invasi sono molto limitate”. È quanto scrive l’Autorità di bacino regionale in un report sullo stato delle dighe aggiornato al 1° marzo.

 

“Siamo molto al di sotto dei volumi dello scorso anno, quando erano disponibili 110 milioni di metri cubi in più, ma ben sopra i livelli preoccupanti del 2018, quando le disponibilità erano di circa 120 mln/mc inferiori di quelle attuali”, scrivono i tecnici che hanno eseguito il monitoraggio.

 

I dati riportati non considerano le piogge cadute dopo il 1° marzo che, però, “sono state finora poco significative e hanno prodotto qualche lieve deflusso utile solo su pochi invasi. In questa fase i terreni così secchi tendono ad assorbire tutta la precipitazione e servirebbero perturbazioni ben più consistenti per incrementare le riserve. La notizia positiva è che nelle aree occidentali e tirreniche si attenua, almeno parzialmente, il fabbisogno irriguo, dando respiro alle coltivazioni di cereali”.

 

L'assessore regionale all'Energia e Servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, ha inoltre effettuato una verifica con il dipartimento acque e rifiuti sulla capienza degli invasi e sulle risorse economiche al momento investite per intervenire sugli impianti: circa 27,8 milioni di euro. Le opere riguardano “recupero della capacità degli invasi e ripristino della funzionalità”. L'assessore, si legge in una nota, “ha chiesto di programmare lo stato di avanzamento degli interventi di pulizia e procedere con le operazioni”.

 

Sul fronte dighe, infine, la Giunta regionale ha stanziato a dicembre 600.000 euro per progettare la gestione e la messa in sicurezza di otto invasi, attraverso specifici “progetti di gestione”. A beneficiare delle somme sono le dighe Arancio, Furore, Gorgo Lago, Lentini, Paceco, Ponte Barba, San Giovanni e Santa Rosalia.