News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
08/02/2019 11.00 - Mondo Utilities
Unbundling contabile: EmiliAmbiente procede con risorse interne

L’area amministrativa della SpA ha presentato a fine gennaio ad ARERA la rendicontazione per l’anno 2016 ed è in procinto di concludere il procedimento relativo all’anno 2017

 

Unbundling contabile: è contando esclusivamente su risorse interne che EmiliAmbiente ha presentato a fine gennaio ad ARERA la rendicontazione per l’anno 2016 ed è in procinto di concludere il procedimento relativo all’anno 2017. A differenza di molte altre realtà del comparto, l’azienda - gestore del Servizio Idrico Integrato di 11 Comuni di del parmense – ha scelto di assolvere gli obblighi legati alla separazione contabile attraverso la propria area amministrativa. Questa, oltre a provvedere alla raccolta dei dati annuali, alla predisposizione di tutta la documentazione da presentare all’organo di controllo per la certificazione e all’invio all’Autorità dei dati definitivi, è quindi impegnata nell’adattamento della contabilità generale e analitica dell’azienda alle necessità dell’unbundling: un processo di conformazione continuo nel tempo e destinato ad essere costantemente aggiornato dalle modifiche apportate da ARERA al sistema di raccolta, attualmente in fase di perfezionamento.

Se letteralmente il termine inglese unbundling significa “spacchettamento”, a livello contabile indica la separazione delle diverse aree di attività di un’azienda, ognuna delle quali viene analizzata come se si trattasse di una realtà aziendale a se stante. L’obbligo di separazione contabile, che era già vigente nei settori dell’elettricità e del gas, è stato esteso al settore idrico con la delibera 137/2016/R/com del 24 marzo 2016: a decorrere dall'esercizio 2016 anche le aziende esercenti attività nel settore idrico sono quindi tenute a redigere ed inviare i Conti Annuali Separati (CAS) relativi al bilancio.

Molteplici le finalità perseguite dall’Autorità con questa scelta, che consente innanzitutto di definire un flusso informativo certo, omogeneo e comparabile tra operatori delle singole fasi della filiera idrica: definire corrispettivi tariffari cost reflective; verificare l’economicità della gestione delle diverse Attività e Comparti ed evitare sussidi incrociati fra le stesse; individuare, monitorare gli investimenti e i contributi pubblici per Attività e Comparti; definire i costi ambientali e della risorsa; incentivare l’efficienza e l’efficacia dei gestori, anche tramite la predisposizione di costi standard, e al contrario disincentivare negli stessi comportamenti opportunistci finalizzati a incrementare artificiosamente i costi dei servizi.

La predisposizione dei Conti Annuali Separati (CAS) comporta la suddivisione dell’azienda in Attività, Comparti, Servizi Comuni e Funzioni Operative Condivise, così come indicato dall’Autorità. Di seguito una sintetica descrizione dell’assetto definito da ARERA per il settore idrico.

 

Il procedimento prevede la predisposizione di un sistema contabile che riconduca ogni rilevazione di contabilità generale ad un’unica attività o comparto, un unico servizio comune o un’unica funzione operativa condivisa. A favorire la suddivisione sono le informazioni raccolte con la contabilità analitica. I valori vengono attribuiti all’attività o comparto in due modi: direttamente, per quanto possibile, o indirettamente. In questo secondo caso i valori saranno prima attribuiti ai servizi comuni o alle funzioni operative condivise  e successivamente ribaltati su attività e comparti per mezzo di appositi driver.

In caso di verificata violazione della norma – ad esempio per mancata tenuta della contabilità separata, mancata predisposizione o invio dei CAS, scorretta individuazione delle attività e dei comparti, attribuzione delle poste contabili scorretta o non conforme,  mancato adeguamento del sistema di contabilità – l’Autorità può comminare al gestore  sanzioni il cui importo varia da circa 30mila a 155mila euro, a seconda della gravità delle violazioni e alle condizioni economiche dell’azienda.

 È la struttura contabile dell’intera azienda che deve conformarsi alle necessità dell’unbundling” spiega Monica Caffarra, Resonsabile Servizi Corporate di EmiliAmbiente SpA. “Occorre adottare un piano dei conti con un livello di analiticità tale da assicurare la corrispondenza delle scritture contabili - i cui saldi sono riepilogati nel bilancio di verifica - sia con il bilancio CEE destinato a pubblicazione sia con i Conti Annuali Separati, alla luce dei prospetti previsti per l’articolazione dei conti ai fini della separazione contabile. Per impostare e mantenere un sistema di unbundling contabile conforme alle regole del settore idrico sono necessarie attività di audit, analisi e progettazione dei requisiti dei sistemi aziendali necessari al rispetto delle norme; occorre insomma una profonda conoscenza dell’azienda, delle metodologie di contabilità analitica e delle tecniche contabili e bilancistiche, oltre a una costante attività di adattamento alle novità introdotte dall’Autorità. Nel complesso un impegno davvero oneroso, che EmiliAmbiente è in grado di affrontare grazie alla solidità e competenza delle proprie risorse interne”.

 

 

Ilaria Gandolfi

EmiliAmbiente SpA

Ufficio Stampa e Comunicazione
Cell. 335/6848068
ilaria.gandolfi@emiliambiente.it