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04/06/2019 12.40 - quotidiano energia
Depurazione, la Puglia investe 80 mln di euro

La Regione Puglia ha avviato 30 progetti, per un valore complessivo di 80 milioni di euro, destinati ad “affinamento e riuso in agricoltura delle acque da depurazione”. Ad annunciarlo è l’assessore alle Risorse idriche, Giovanni Giannini, intervenuto venerdì a Bari in occasione di un convegno organizzato dal Fondo ambientale italiano con Acquedotto pugliese.
Si tratta di “un grande sforzo organizzativo, progettuale e finanziario – secondo Giannini - per garantire uno sviluppo ecosostenibile alla nostra regione, i cui frutti sono già una realtà positiva non solo in termini di benessere dei cittadini ma anche di nuovi flussi turistici, attratti dalle bandiere blu attribuite al nostro mare, oggi al primo posto in Italia insieme alla Sardegna”. Inoltre, “siamo riusciti ad azzerare tutte le situazioni relative alle infrazioni Ue”.

Attualmente, si legge in una nota, “Aqp gestisce il più importante parco depuratori d’Italia”, costituito da 183 siti e 9 impianti di affinamento. Il volume dei reflui trattati è pari a 250 mln di mc, i fanghi prodotti sono 245.000 tonnellate.

“Depurazione e riutilizzo dei reflui costituiscono per Acquedotto pugliese uno degli assi principali della propria strategia aziendale”, spiega il presidente Simeone di Cagno Abbrescia. “Solo lo scorso anno gli investimenti per il potenziamento degli impianti e la progettazione di interventi per il riutilizzo delle acque reflue sono stati pari a 50 mln di euro. Aqp è impegnato anche in una serie di campagne e iniziative culturali, che insieme alla necessità di tutelare l’acqua danno conto dei significativi progressi in ambito ambientale conseguiti dalla nostra regione, che oggi può vantare uno dei mari più puliti di tutta Italia grazie anche alle attività della nostra azienda per una gestione ottimale del servizio idrico integrato”.