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04/04/2019 12.20 - quotidiano energia
Piano rifiuti Sicilia, Costa contro i tecnici

Diventa un caso la questione dei termovalorizzatori in Sicilia.
Il ministro Costa ha deciso di aprire un’istruttoria interna al Minambiente per conoscere chi abbia violato la sua “direttiva politica” con l’inserimento, nelle Osservazioni al rapporto ambientale di Vas, della “necessità” di realizzare almeno due inceneritori.

Ma andiamo con ordine. Nelle 35 pagine di rilievi inviate dal dicastero all’esecutivo regionale si segnala, anche “l’assoluta necessità di localizzare in Sicilia almeno due o più impianti di incenerimento di capacità pari al fabbisogno” regionale.

A stretto giro, nel pomeriggio di ieri erano arrivate le prime precisazioni del ministro con cui si spiegava che le osservazioni non contengono nessuna “valutazione autonoma”. In serata Costa ha poi rincarato la dose con una nota che sconfessa i propri uffici. “Ho dato mandato immediato al Capo di Gabinetto e al Segretario generale di aprire un’istruttoria amministrativa (…) mai e poi mai avrei proposto quanto letto nelle deduzioni nell’ambito della Vas”, ha dichiarato il ministro.

Costa precisa, inoltre, che nel documento spedito a Palermo, “citando la normativa vigente e la impossibilità, allo stato attuale, da parte della regione, di gestire in autosufficienza i rifiuti prodotti, i tecnici del ministero hanno rappresentato la possibilità di costruire nuovi inceneritori, alla luce della mancanza, nel piano rifiuti, di riferimenti specifici di discariche esistenti”.

Il ministro, infine, ribadisce che “mai e poi mai, da questo dicastero, ci sarà un via libera a nuovi inceneritori”.