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09/09/2020 00.00 - Mondo Utilities
EmiliAmbiente: al via il maxi-studio per la modellazione delle reti fognarie

 

Un investimento di oltre 430mila euro, affidato all’ATI Idrostudi Srl, BM Tecnologie Industriali Srl e J+S Srl. Il risultato dell’indagine – che durerà circa 2 anni - sarà la mappa delle varie criticità della rete in base ai diversi scenari meteorici, necessaria per progettare in modo organico interventi migliorativi e valutarne in modo digitale e preventivo gli effetti

 

 

È ormai operativo il progetto di EmiliAmbiente SpA per la realizzazione di un Piano Fognario di tutti i Comuni serviti: la gara d’appalto per attività specialistiche di ingegneria aperta dall’azienda nei mesi scorsi si è infatti conclusa con l’aggiudicazione dell’incarico all’ATI Idrostudi Srl, BM Tecnologie Industriali Srl e J+S Srl, che ha dato avvio all’indagine proprio nelle scorse settimane. Lo studio, che prevede un investimento di oltre 430mila euro, riguarda i Comuni di Busseto, Colorno, Fidenza, Fontanellato, Polesine Zibello, Roccabianca, San Secondo Parmense, Sissa Trecasali, Soragna e Torrile, e si aggiunge a un intervento specifico sul Comune di Salsomaggiore avviato nei mesi scorsi con lo stesso obiettivo: nell’insieme saranno quindi interessati da questa procedura tutti i Comuni serviti dalla SpA, per un totale di 570 chilometri di rete fognaria.

 

“Per affrontare le criticità delle reti del comprensorio, dovute alla vetustà e all’insufficienza idraulica dei condotti, nonché all’eccessivo impatto sui corpi idrici ricettori delle acque di troppo pieno scaricate dai numerosi manufatti sfioratori presenti afferma Andrea Peschiuta, Direttore Generale di EmiliAmbiente - abbiamo scelto quello che riteniamo l’unico approccio davvero efficace, cioè quello basato sul concetto di Piano Fognario. L’obiettivo dello studio, che durerà circa due anni, è cioè ricostruire una fotografia puntuale delle caratteristiche geometrico-idrauliche delle reti e delle loro criticità; alla definizione del modello seguiranno poi la verifica della funzionalità della rete - tramite attività di modellazione idraulica - e, infine, l’individuazione dei relativi interventi di rimedio, inseriti in un Piano di intervento organico e dettagliato”.

 

“Dopo una prima fase del progetto – spiega Davide Bozzi, Responsabile dell’Ufficio Ingegneria dell’azienda, che ha curato l’appalto – in cui abbiamo lavorato per fornire all’ATI nostra fornitrice tutte le informazioni necessarie a creare il modello idraulico della rete (quote pozzetti e terreno, diametro e materiali condotte, geometrie dei manufatti speciali come sollevamenti e sfioratori di piena, portata e prevalenza delle pompe di sollevamento, ecc) sono iniziate le operazioni di rilievo sui tratti di rete mancanti e sui manufatti sprovvisti di quote. Una volta completato il modello geometrico verranno quindi inserite le portate di pioggia desunte dalle caratteristiche dei bacini scolanti e dalle curve di possibilità pluviometrica per i vari tempi di ritorno definiti, oltre alla localizzazione/quantificazione delle portate immesse dalle utenze della rete. La fase successiva prevede le attività di misura delle portate transitanti nelle condotte principali, con l’obiettivo di tarare e verificare il modello creato. Il risultato finale sarà quello di avere evidenza delle varie criticità della rete e degli impianti, in relazione ai vari scenari meteorici, in modo da determinarne le cause e poter progettare interventi migliorativi valutandone in modo digitale e preventivo gli effetti”.

 

 

 

Ilaria Gandolfi

EmiliAmbiente SpA

Ufficio Stampa e Comunicazione
ilaria.gandolfi@emiliambiente.it