News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
13/03/2018 18.54 - RADIOCOR
Consiglio Stato: Adriatico, bocciati ricorsi contro prospezione con tecnica air-gun -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 13 mar - L'art. 5, comma 1, del Dl 22 giugno 2012, n. 83, modificando l'art. 6, comma 17, Dlgs 3 aprile 2006, n. 152, ricorda la decisione, ha previsto che tutte le attivita' di prospezione di porzioni di mare geofisica dovevano essere eseguite all'esterno di una fascia di rispetto di 12 miglia marine da tutte le aree marine e costiere protette. Inoltre, chiarisce il Collegio, 'per gli interventi soggetti a valutazione di impatto ambientale statale il parere regionale e' meramente consultivo e collaborativo e non vincolante ed e' quindi reso ai soli fini istruttori, con la conseguenza che lo stesso non e' ostativo al rilascio del provvedimento di compatibilita' ambientale da parte della competente amministrazione statale, dovendosi escludere la sussistenza di 'un potere di codecisione della Regione'. Inoltre, l'articolo 6, comma 2, l. 9 gennaio 1991, n. 9 - secondo cui nelle porzioni di mare 'l'area del permesso di ricerca deve essere tale da consentire il razionale sviluppo del programma di ricerca e non puo' comunque superare l'estensione di 750 chilometri quadrati' - non si estende all'attivita' di prospezione, stante la netta differenza tra le due attivita'. Ad avviso della Sezione infatti le attivita' di 'prospezione' e 'ricerca' presentano una distinzione determinante laddove quest'ultima, a differenza della prima, implica potenzialmente l'esercizio di attivita' di perforazioni meccaniche. La possibile incidenza della perforazione sul territorio, e la rilevanza delle relative conseguenze su di esso, dunque, legittimano e fanno ritenere pienamente giustificato il differente trattamento normativo rispetto all'attivita' di mera prospezione.

Fmg