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07/06/2018 16.00 - Quotidiano Enti Locali e Pa
Tav, sulle opere governatori in campo

Il suo debutto da ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Danilo Toninelli lo fa in terra piemontese e su un dossier sensibile come quello della Torino-Lione. Ieri Toninelli era a Torino per l’apertura del Salone dell’Auto del Valentino e sulla Tav è intervenuto in realtà facendo una battuta: «Su quella linea potrebbe non esserci mai, su quella linea, un treno che passa sul suo corpo». Il riferimento era al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, sostenitore da sempre del collegamento tra Italia e Francia, che due giorni fa in Consiglio regionale aveva parlato dell’importanza dell’opera per il Piemonte e per l’intero Nord-Ovest. «Finché sono qui io, prima di bloccare la Torino-Lione devono passare sul mio corpo» aveva detto Chiamparino in quell’occasione. «Ho solo risposto a una battuta del presidente con un’altra battuta», ha chiarito poi il ministro», che ha aggiunto: «Il clima con Chiamparino è sereno, lo incontrerò nelle prossime settimane. Ci sarà una collaborazione a tutti i livelli istituzionali, è il mio compito». A distanza di qualche ora, il presidente Chiamparino ha confermato che incontrerà il ministro Toninelli «per il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, per la Tav Torino-Lione, invece, sono già stati compiuti tutti gli atti necessari per fare partire i lavori». Il tema dunque è il futuro delle grandi opere, avviate con il Governo precedente e ora alla prova del ministro pentastellato. Toninelli ha chiarito il suo approccio complessivo alla materia: «Il mio obiettivo – ha detto parlando a margine del Salone – è analizzare costi e benefici di tutte le opere e quelle che saranno necessarie e buone per i cittadini dovranno essere finite, soprattutto quelle già iniziate». Quello che invece non passa l’esame dell’analisi costi-benefici, «sarà analizzato nel dettaglio e valutato». Nel giro di poche settimane, ha assicurato il ministro, «inizieremo a dare le prime risposte». La discussione dunque è aperta e non soltanto con esponenti del Pd, ma anche con uomini di Forza Italia come Giovanni Toti, il presidente della Regione Liguria, intervenuto ieri in difesa del terzo Valico, altra infrastruttura in fase di realizzazione per collegare il sistema portuale ligure con le principali vie di trasporto merci europee. «Se questo governo saprà dare un impulso straordinario agli investimenti – ha detto il governatore ligure – sarà un governo che farà il bene del Paese. Ma se è un governo che ci vuole riportare all’asinello per il trasporto delle merci, ai carri con buoi o ai camion a quattro cilindri, credo che farà un danno che difficilmente il paese recupererà in breve tempo». Da Torino poi il ministro ha parlato anche di mobilità sostenibile e ha «promosso» il piano FCA illustrato da Sergio Marchionne la settimana scorsa. «L’incentivo all’elettrico fa parte del nostro programma e del contratto di governo» ha specificato Toninelli definendo come «una delle partire più importanti» quella per le infrastrutture di ricarica per le auto elettriche.