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21/07/2020 00.00 - Utilitalia
Rapporto Comieco, Utilitalia: servono impianti e valorizzazione delle materie prime seconde

“Per affermare il riciclo e quindi l’economia circolare, occorrono gestioni industriali che superino frammentazioni gestionali e gestioni in economia”. Lo ha detto Filippo Brandolini, vicepresidente di Utilitalia, intervenendo alla presentazione del 25° rapporto annuale Comieco. L’Emilia-Romagna, come altre regioni del Nord, “riesce ad essere ai primi posti per raccolta e riciclo perché si è data piani e strumenti adeguati, con utility dalle grandi capacità finanziarie e progettuali e un sistema impiantistico che consente la chiusura del ciclo dei rifiuti”.
Come emerge dal rapporto Comieco, oltre ai corrispettivi per la raccolta, nel 2019 sono stati destinati 34 milioni di euro agli impianti che effettuano le operazioni di lavorazione e valorizzazione della carta da riciclare per conto dei convenzionati. “Questo dato conferma – è il pensiero del vicepresidente di Utilitalia - che l’attività di riciclo non si esaurisce con la sola fase della raccolta, ma necessita di un sistema impiantistico a valle che prepari il rifiuto per essere riciclato. In assenza di impianti si rischia di vanificare gli sforzi dei gestori nell’organizzare i servizi e dei cittadini nel praticare la raccolta differenziata”. Viste le risorse messe a disposizione da Comieco per il trattamento dei rifiuti, “si potrebbe anche immaginare nel prossimo futuro di utilizzarle per sviluppare investimenti nel rinnovo o nel potenziamento del sistema impiantistico”.
Una recente ricerca di Mater, ha ricordato Brandolini, “ha evidenziato che circa il 20% dei rifiuti delle raccolte differenziate sono scarti, la maggior parte dei quali (quasi il 90%) recuperabili come energia e per poco più del 10% da smaltire in discarica. Analogamente le cartiere hanno più volte evidenziato la necessità di impianti di recupero energetico per il trattamento di loro scarti”. Brandolini ha ricordato le stime di Utilitalia per le quali, per raggiungere i target UE al 2035 (65% di riciclo e non oltre il 10% di avvio in discarica), sono necessari impianti in grado di trattare oltre 3 milioni di tonnellate di rifiuti organici e impianti di recupero energetico per 2,5 milioni di tonnellate.
Il Rapporto rileva inoltre come Comieco svolga una funziona sussidiaria rispetto al mercato, anche perché dalla fine del 2017 il valore economico di carta e cartoni misti non selezionati è diminuito vertiginosamente. Per Brandolini “questo dimostra che, trattandosi di economia circolare, non bastano target ambientali, ma occorrono misure normative ed economiche per sostenere il valore delle materie prime seconde”. In quest’ottica “è importante il sistema della responsabilità estesa del produttore, ma sono fondamentali anche incentivi per l’utilizzo delle materie prime seconde come il Green Public Procurement, o contenuti minimi obbligatori di MPS per la produzione di nuovi materiali o imballaggi”.