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13/04/2018 15.00 - quotidiano energia
Reti interrate, prassi Uni per trenchless technology e marcatura elettronica

Nuova prassi di riferimento Uni in tema di trenchless technolgy. Dopo la 37/2018 relativa al risanamento delle reti idriche (QE 22/3) è stata pubblicata anche la 38/2018 riguardante la “marcatura elettronica di reti interrate e infrastrutture nel sottosuolo”.
La prassi “è frutto della collaborazione tra Iatt, Uni e Unindustria”, scrive in una nota l’Associazione italiana per le trenchless technology. L’obiettivo è “supportare tutti coloro che intendono adottare e implementare soluzioni capaci di evitare danni e conseguenti rischi per l’incolumità delle persone e l’integrità di strutture e beni materiali”, in occasione della mappatura delle reti interrate.
Martedì, inoltre, si è svolto ad Arcevia (Ancona) un seminario organizzato da Iatt e Ordine provinciale degli Ingegneri sui “vantaggi nell’utilizzo delle tecnologie a basso impatto ambientale”.
Mettere insieme “enti locali, ordini professionali, progettisti, imprese esecutrici, rappresentanti delle utility: questo è il modus operandi della nostra associazione”, commenta Paolo Trombetti, presidente Iatt, per il quale è importante “non imporre le tecnologie no-dig dall’alto ma condividerle e farle conoscere perché possano esserne apprezzati i benefici e i limiti. Lavoriamo affinché a stretto giro queste soluzioni possano costituire la prima scelta e che quindi il ricorso alle tecniche di scavo a cielo aperto avvenga solo laddove queste non siano applicabili”.