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28/07/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Piano invasi, la Sardegna chiede di rivedere i criteri
Il governatore Solinas: “Tenere conto delle nostre peculiarità”
“Riteniamo discriminanti i criteri di ripartizione delle risorse individuati dal Governo per gli investimenti nel settore idrico” poiché “a nostro avviso non tengono conto delle peculiarità della Sardegna rispetto alle altre regioni”; un territorio che “dipende per il 74,55% da bacini artificiali e sbarramenti alti fino 112 metri”.?
È quanto spiega in una nota il governatore Christian Solinas che “chiede ancora una volta che vengano rivalutati i criteri di ripartizione delle risorse, su cui già abbiamo espresso parere contrario per via giudiziaria attraverso il ricorso presentato qualche mese fa”.
La posizione della Regione è stata ribadita anche dall'assessore dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, nel corso di una videoconferenza sul Piano invasi organizzata dal Mit. “Avendo ben chiara la nostra situazione, la domanda crescente del bene acqua e la strategicità delle infrastrutture idriche per la nostra Isola, non possiamo accettare che la Sardegna non abbia accesso alla linea di finanziamento che il Governo si appresta ad approvare in maniera equa rispetto alle altre regioni. Si va verso una programmazione unitaria sia in termini di annualità sia di settore che riteniamo penalizzante e iniqua. La Sardegna, essendo un’isola, non ha interconnessioni con la terraferma, è una Regione a Statuto speciale ed è ultima nella classifica che tiene conto del livello infrastrutturale: tre elementi che lo Stato non può ignorare”.