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11/02/2019 13.00 - quotidiano energia
Energia Libera: “Urgente Albo venditori, ecco le nostre proposte”


Energia Libera preme sul Mise per il varo “urgente” dell’Elenco venditori di energia elettrica, proponendo inoltre alcune soluzioni volte a individuare requisiti di accesso e di permanenza “adeguatamente stringenti”.
L’associazione ha sintetizzato le proprie proposte in un documento inviato lo scorso 5 febbraio al sottosegretario Davide Crippa.

Partendo dai requisiti tecnici, EL auspica innanzitutto la presenza di procedure di hedging contro il rischio correlato alla mancata copertura degli operatori in fase di approvvigionamento della commodity. L’associazione ritiene al contempo “estremamente importante” il “completo rispetto degli obblighi di separazione funzionale”.

Anche per quanto riguarda i requisiti finanziari Energia Libera ritiene necessario introdurre “misure più stringenti rispetto allo Schema di decreto”, come “la previsione della certificazione degli ultimi tre bilanci”.  Inoltre, l’Elenco dovrebbe essere accessibile soltanto agli operatori in possesso di alcuni indicatori finanziari (di indebitamento, oppure di liquidità, etc.), eventualmente anche a livello di gruppo, che ne garantiscano la solidità. Per chi sia anche utente del dispacciamento, un elemento importante è inoltre la regolarità dei pagamenti nei confronti dei distributori e di Terna, sebbene l’esclusione dall’Albo debba avvenire solo a seguito di “un’istruttoria specifica” del Mise per accertare che i ritardi siano imputabili ai venditori.

L’associazione si concentra anche sui requisiti di onorabilità relativi sia alla società (fallimento, liquidazione, concordato, ecc) che agli amministratori.

Più in generale, EL ritiene “utile prevedere ulteriori requisiti di permanenza nell’Elenco per i fornitori che volessero servire i clienti domestici e le piccole imprese in bassa tensione, per garantire l’adeguatezza del servizio”.

Altro passaggio interessante del documento di Energia Libera è quello sulle sanzioni Antitrust, uno dei nodi sottolineati dallo stesso Crippa.

L’associazione chiede che “nel caso in cui il Mise volesse prevedere tra i requisiti di esclusione dall’Elenco l’aver subito sanzioni da parte delle Autorità di settore (quindi anche dell’Arera, ndr), si ritiene necessario limitare tale effetto soltanto a quelle comminate per gravi violazioni della concorrenza e del mercato, al fine di evitare sovrapposizioni”.

Riguardo al primo popolamento dell’Albo, EL propone infine di ricorrere all’autocertificazione dei venditori (con successivi controlli a campione), proprio al fine di renderne più spedito l’avvio.