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07/10/2019 14.00 - quotidiano energia
Cessione ecobonus, le proposte di modifica al DL Crisi aziendali

Non solo fondi Ets, end of waste e sanzioni Gse. Trai i 150 emendamenti presentati al DL Crisi, anticipati venerdì da Quotidiano Energia, ci sono anche interventi sulla cessione del credito ecobonus, così come disciplinato dall’art. 10 del DL Crescita (ora legge n.58/2019).

Possibili modifiche su questo tema erano state preannunciate dal presidente della commissione Industria del Senato e relatore del provvedimento, Gianni Girotto. Gli 11 emendamenti all’art. 15 del decreto Crisi aziendali che riguardano l’ecobonus introducono variazioni al meccanismo di cessione del credito, la cancellazione parziale o totalte art.10 del DL Crescita (15.3 primo firmatario Perosino - FI e 15.6 Saviane - Lega). L’esame degli emendamenti da parte delle commissioni riunite Industria e Lavoro di Palazzo Madama è in programma da domani.

Nel frattempo, alla Camera, il PD ha presentato una proposta di mozione con la quale si vuole impegnare il Governo proprio sull’ecobonus. Nel dettaglio, l’atto (primo firmatario Gian Mario Fragomeli) chiede all’esecutivo di “adottare iniziative per prevedere, nei casi di variazione della situazione reddituale superiore al 20% alla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente, la possibilità di traslare la quota di detrazione non usufruita per incapienza all'anno successivo ovvero per prevedere un allungamento oltre il termine fissato in 10 anni per recuperare gli importi non detratti negli anni precedenti”.

La mozione, infatti, ricorda che le misure introdotte dal DL Crescita prevedono, tra l’altro, che le detrazioni possano “essere sfruttate appieno solo da chi paga imposte per un importo superiore allo sgravio”. Inoltre, “il contribuente che risultasse incapiente, non può cedere lo sgravio ad un familiare convivente con la capienza sufficiente a godere della detrazione”.