News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
07/02/2019 15.20 - quotidiano energia
Tee, nel 2018 titoli in calo del 34% a 3,8 mln

Il Gse ha riconosciuto nel 2018 poco più di 3,8 milioni di Tee, pari a circa 1,36 mln tep di risparmi energetici, con una riduzione del 34% rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dal Rapporto Annuale Certificati Bianchi pubblicato dal Gestore, in base al quale l’anno scorso sono state presentate complessivamente 2.211 richieste nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi definito dal DM 28 dicembre 2012: 1.503 Richieste di verifica e certificazioni a consuntivo (Rvc-C), pari al 68% del totale delle richieste annuali, e 708 Richieste di verifica e certificazioni analitiche (Rvc-A), che costituiscono il 32% del totale.

Sono stati inoltre presentati 412 Progetti a consuntivo (PC), 8 Progetti standardizzati (PS) e 2 Richieste a consuntivo (RC).

Complessivamente, il Gse rileva nel 2018 un decremento delle richieste presentate di circa il 61% rispetto all’anno precedente (5.695).

Per quanto riguarda le Rvc-C presentate nel 2018, circa il 13% afferisce a nuovi progetti, pari a 202 nuove Rvc-C per cui non erano stati certificati risparmi negli anni precedenti. Le altre richieste presentate, 1.301 Rvc-C, riguardano le rendicontazioni dei risparmi successive alla prima, approvate in riferimento ai progetti presentati negli anni precedenti.

La distribuzione settoriale mette in evidenza che il 69% delle Rvc-C si riferisce a progetti realizzati nel settore industriale, il 19% all’illuminazione e il 10% al settore civile.

Venendo all’andamento delle transazioni sul Mercato dei Tee (Mtee) e sulla Piattaforma bilaterale (Pbtee), il Rapporto registra nel 2018 un prezzo medio che rafforza il trend crescente degli ultimi due anni e, con un incremento del 14%, si porta al massimo storico di 303,6 €/tep. Il dato, sottolinea tuttavia il Gestore, “sintetizza dinamiche infra-annuali diversificate osservate all’interno di un quadro normativo e regolatorio in evoluzione”. La quotazione media dei Tee ha toccato infatti i livelli più elevati nella prima parte dell’anno, raggiungendo i 450 €/tep a febbraio, per poi scendere a maggio sopra i 310 €/tep e stabilizzarsi all’avvio del nuovo anno d’obbligo a ridosso dei 260 €/tep (valore inferiore di circa 7 €/tep rispetto alla media dell’intero 2017).

Anche i prezzi medi registrati sulla Pbtee confermano il trend crescente degli anni precedenti e salgono al massimo storico di 279,09 €/tep (+33% sul 2017).

Sempre all’interno del mutato quadro normativo, i volumi scambiati su Mtee, che sin dall’avvio del meccanismo hanno mostrato un’apprezzabile crescita annua, segnano invece nel 2018 un calo del 46% e si portano al valore più basso degli ultimi 5 anni: 3,4 mln tep. Il fenomeno, accompagnato da una flessione meno intensa degli scambi bilaterali, scesi del 9% a 4,5 mln tep, favorisce anche il calo della liquidità del mercato, che torna al di sotto del 50% attestandosi al 42,6% (-13% rispetto al 2017 e minimo dal 2015).