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02/08/2019 00.00 - Mondo Utilities
APPROVATA LA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2019 DEL GRUPPO ACSM AGAM

 

 

I risultati 2019 si riferiscono al nuovo Gruppo post Aggregazione[1]realizzata in data 1 luglio 2018, mentre quelli al 30 giugno 2018 si riferiscono al precedente perimetro, pertanto il confronto risulta non omogeneo.

 

EBITDA[2] pari a 36,9 ml. di Euro

(20,3 ml. di Euro nel 2018)

+81,6%

 

Risultato Netto di Gruppo pari a 10,1 ml. di Euro

(5,4 ml. di Euro nel 2018)

+ 88,1%

 

Indebitamento finanziario netto pari a 72,4 milioni di Euro (72,8 ml. di Euro al 31.12.2018)

stabile il Leverage[3], pari a 0,15 (0,15 al 31.12.2018)

 

MONZA, 1 agosto 2019 – Il Consiglio di Amministrazione di Acsm-Agam S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2019. I risultati del primo semestre 2019 si riferiscono al nuovo Gruppo post Aggregazione, realizzata in data 1 luglio 2018, mentre quelli riferiti al primo semestre 2018 si riferiscono al precedente perimetro, pertanto il confronto risulta non omogeneo.

 

L’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo semestre 2019 risulta pari a 234,4 milioni di Euro, in importante incremento rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (105,2 milioni di Euro nel 2018[4]) per effetto principalmente dell’ampliamento di perimetro delle attività gestite. Sul fronte costi, quelli riferiti al personale, al netto delle poste capitalizzate per investimenti, risultano pari a 21,4 milioni di Euro, in incremento rispetto al 2018 (9,8 milioni di Euro) sempre per effetto dell’ampliamento di perimetro: il numero dei dipendenti del Gruppo è infatti cresciuto da 396 (30 giugno 2018) a 885 al 30 giugno 2019.

Gli altri costi operativi del primo semestre 2019 sono pari a 176,0 milioni di Euro, in aumento sul 2018 (75,1 milioni di Euro) principalmente sempre per diverso perimetro.

 

La gestione operativa consolidata del 2019 evidenzia un Margine Operativo Lordo, prima delle partite non ricorrenti è pari a 36,9 milioni di Euro, in sensibile crescita rispetto al 2018 (20,3 milioni di Euro).

 

 

Il dettaglio del Margine Operativo Lordo per area di business:

 

 

 

MOL ante partite non ricorrenti           Valori in migliaia di Euro

I sem

2019

I sem

2018

Vendita

18,0

12,5

Reti

19,9

10,2

Energia e Tecnologie Smart

6,7

3,2

Ambiente

3,4

2,3

MOL Business Units

47,9

28,1

Servizi Corporate

(11,0)

(7,8)

MOL ante partite non ricorrenti

36,9

20,3

 

 

Nel primo semestre 2019 si sono registrate poste non ricorrenti di diversa natura, complessivamente negative e pari a 0,6 milioni di Euro, riguardanti principalmente costi relativi all’integrazione post Aggregazione e contenziosi. Nel primo semestre 2018 le partite non ricorrenti ammontavano a -4,6 milioni di Euro, principalmente per costi inerenti l’operazione di Aggregazione.

 

Gli ammortamenti relativi a immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a 18,5 milioni di Euro (9,6 milioni di Euro nel 2018), in incremento principalmente per effetto della citata variazione di perimetro. Nel semestre è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 1,4 milioni di Euro (1,3 milioni di Euro nel 2018). La voce accantonamenti a fondi rischi, a partire dalla situazione trimestrale di settembre 2018, è esposta, unitamente agli Ammortamenti e alle Svalutazioni, sotto il Margine Operativo Lordo, risulta complessivamente positiva e pari a 56 migliaia di Euro per effetto di rilasci fondi (l’accantonamento riferito al 2018, riesposto per effetto della riclassifica TEE, ammonta a 0,3 milioni di Euro e rappresenta il differenziale tra le voci “Altri ricavi e proventi” e “Altri costi operativi” per effetto della differente contabilizzazione).

 

Il Margine Operativo Netto si attesta, pertanto, a 16,5 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 4,6 milioni di Euro del 2018, per effetto principalmente della variazione di perimetro e degli importanti costi non ricorrenti del 2018 connessi all’Aggregazione.

 

La gestione finanziaria ordinaria ammonta a -0,3 milioni di Euro, in linea con il primo semestre 2018 (-0,3 milioni di Euro). La gestione finanziaria del 2019 include il provento non ricorrente di 0,6 milioni di Euro riferito alla plusvalenza realizzata sulla cessione della partecipazione in Commerciale Gas & Luce S.r.l., che al 31 dicembre 2018 era stata riclassificata tra le “attività destinate alla vendita” per 2,9 milioni di Euro. La gestione finanziaria del 2018 comprendeva invece il provento non ricorrente di 3,7 milioni di Euro riferito alla plusvalenza realizzata sulla cessione della partecipazione nella società slovena Mestni Plinovodi d.o.o.. La gestione finanziaria del semestre accoglie inoltre la valutazione a patrimonio netto, negativa e pari a 0,2 milioni di Euro, di due società partecipate.

Il semestre registra, pertanto, una gestione finanziaria complessiva positiva e pari a 0,2 milioni di Euro (complessivamente positiva e pari a 3,3 milioni di Euro nel primo semestre 2018).

 

Il Risultato Ante Imposte risulta quindi pari a 16,7 milioni di Euro (7,9 milioni di Euro nel 2018).

 

Le imposte nel primo semestre 2019 sono pari a 6,3 milioni di Euro. L’incidenza del carico fiscale effettivo risulta pari al 37,5%, in sensibile incremento rispetto al 2018 che presentava un tax ratio pari al 22,6% (il 2018 includeva il positivo effetto della citata cessione della partecipazione slovena effettuata in regime “pex”). L’aliquota effettiva IRAP è pari al 5,8% (6,3% nel 2018), l’aliquota effettiva IRES è pari a 26,3% (16,3% nel 2018), mentre gli effetti dell’adeguamento dell’aliquota IRAP sulle differite sono pari 5,4%[5].

 

Il Risultato Netto ammonta a 10,4 milioni di Euro in sensibile incremento rispetto al 2018 (6,1 milioni di Euro) per i motivi sopraesposti.

 

Il Risultato Netto del Gruppo del primo semestre 2019, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 10,1 milioni di Euro, anch’esso in aumento rispetto al 2018 (5,4 milioni di Euro) per effetto di quanto evidenziato.

 

La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 30 giugno 2019, riclassificata ai fini della determinazione delle principali componenti del capitale investito e delle fonti di copertura finanziaria, confrontata con il 31 dicembre 2018, è riepilogata nel successivo prospetto.

 

Il capitale immobilizzato al 30 giugno 2019 ammonta a 516,6 milioni di Euro, in aumento grazie principalmente agli investimenti materiali e immateriali realizzati nel periodo, al lordo delle quote di ammortamento, che risultano complessivamente pari a circa 21,9 milioni di Euro. Gli ammortamenti complessivi ammontano a 18,4 milioni di Euro.

Il capitale circolante netto è pari a 34,6 milioni di Euro in miglioramento rispetto al saldo del 31 dicembre 2018 per effetto della normale dinamica della stagionalità dei principali business in cui opera il Gruppo. L’incremento della voce “Altri debiti” è dovuto principalmente all’aumento dei debiti per accise gas, al debito IVA e ai debiti perequativi verso la Cassa Conguaglio.

 

Al 30 giugno 2019  l’indebitamento finanziario netto è di 72,4 milioni di Euro sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2018. Nel 2019 la voce include, per circa 4 milioni di Euro, i debiti finanziari relativi all’applicazione dello IAS 16 per contratti di noleggio operativo a lungo termine e locazione immobiliare.

Sostanzialmente stabile anche il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto (leverage) che al 30 giugno 2019, risulta pari a 0,15 (0,15 il rapporto al 31 dicembre 2018).

 

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo Acsm Agam, grazie all’aggregazione, ha ampliato i territori di riferimento, consolidato ulteriormente i business tradizionali e diversificato il portafoglio delle attività, e si è in modo sensibile rafforzato anche sotto il profilo finanziario e patrimoniale. Il Gruppo prevede quindi, nel 2019, margini di contribuzione in crescita rispetto a quelli previsti per il precedente perimetro e in linea con le previsioni del Business Plan approvato a dicembre 2018.

 

DICHIARAZIONE INDIPENDENZA CONSIGLIERE

Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della comunicazione pervenuta dal Vice Presidente Marco Canzi, ha effettuato le opportune verifiche e appurato l’indipendenza dello stesso.

 

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Marco Gandini, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.



[1] Operazione di aggregazione realizzata da Acsm Agam con i Gruppi ASPEM e AEVV, con Lario Reti Gas, Acel Service, A2A Idro4 e il ramo scisso da A2A Energia riferito ai clienti di Varese.

 

[2] Margine Operativo Lordo (MOL) o EBITDA = Indicatore alternativo di performance operativa, definito come Utile Operativo Lordo, calcolato come “Risultato operativo netto” (MON o EBIT, differenza tra i ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi), a cui si sommano gli ammortamenti, le svalutazioni e, dal 2018, anche gli accantonamenti a fondi rischi, prima delle poste non ricorrenti.

 

[3] Leverage  = Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto.

 

[4] Si segnala che a partire dal secondo semestre 2018, è variato il criterio di esposizione dei certificati ambientali. I prospetti riferiti al 2018 sono stati riesposti per riflettere tale riclassifica con i seguenti effetti: minori “altri ricavi” per 3,6 milioni di Euro, minori “costi operativi” per 3,9 milioni di Euro e il differenziale, pari a 0,3 milioni di Euro, esposto come accantonamento a fondo rischi. Si segnala, inoltre, che a partire dal secondo semestre 2018 gli accantonamenti a fondi rischi sono riclassificati, unitamente agli ammortamenti e svalutazioni, sotto il Margine Operativo Lordo, con impatto positivo per complessivi 0,3 milioni di Euro sul MOL riesposto 2018.

 

[5] A partire dal 1 gennaio 2019 Acsm-Agam S.p.A., in seguito all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018 e con le novità apportate dal D.Lgs. 142/2018 è stata classificata come Holding Industriale: come conseguenza l’aliquota Irap è passata dal 4,2% a 4,65% fino ad arrivare al 5,57% per effetto della maggiorazione introdotta dalla Regione Lombardia.