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1/10/2016 (Ansa) - Ambiente: Lotti, difesa Garda e lotta a Pfas pronti 165 mln

"Un intervento senza precedenti che servirà a proteggere la più grande riserva d'acqua d'Italia". Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti ha annunciato oggi a Verona il finanziamento del governo per il collettore del lago di Garda. Un'operazione che assieme a quella per la discarica di Pescantina e per l'emergenza Pfas, porterà in territorio scaligero circa 165 milioni di euro. Lo studio sull'area gardesana sarà il più importante con "le valutazioni tecniche da parte del ministero - ha rilevato l'esponente di governo - per una giusta valutazione tra impegno economico e risultati". Per il sottosegretario "le spese si aggireranno a circa 82 milioni per il Veneto e poco più di 120 per la parte lombarda. "Ci saranno poi 20 milioni per la separazione delle fognature della sponda veneta - ha specificato - per un costo di circa 220 milioni".
Dando atto ai parlamentari veronesi Rotta Dal Moro e Zardini del lavoro preparatorio a questa operazione Lotti ha precisato che "lo Stato interverrà per un centinaio di milioni. Il contributo statale di 100 milioni per garantire costi giusti e tempi certi". Per la bonifica della discarica di Pescantina i finanziamenti potrebbero arrivare, ha indicato Lotti, a oltre 60 milioni di euro. Questi giungerebbero attraverso il nuovo piano di 'Interventi per la tutela del territorio e delle acque' predisposto dal ministero dell'Ambiente che prevede anche risorse per le bonifiche di siti contaminati "che graverebbero sugli enti locali, Regioni comprese, ma inserite nel piano per concretizzare una solida collaborazione".
Il governo, secondo Lotti, è deciso ad intervenire anche sull'emergenza Pfas attraverso un intervento, di un'ottantina di milioni, del Cipe che stanzierà finanziamenti per operazioni ambientali sul bacino Fratta-Gorzone. Si tratta di un'azione di contrasto all'inquinamento da Pfas nelle acque delle province di Vicenza, Verona e Rovigo. "La presenza dei Pfas - ha commentato il segretario veronese del Pd Alessio Albertini - rilevata qualche anno fa dall'Arpa Veneto è sempre stata seguito con attenzione dal Governo e dal sottosegretario Lotti. La scadenza avvenuta lo scorso anno dell'accordo di programma per il bacino del Fratta-Gorzone e la necessità del suo rinnovo, avevano già dato l'occasione per intervenire sul tema dei fanghi della concia, confermando che i fondi già esistenti (23 milioni di euro) dovevano rimanere investiti nel territorio vicentino. Ora - conclude Albertini - dopo il riconoscimento di limiti di legge nazionali per la concentrazione di Pfas nelle acque di scarico, emanati a luglio dal Ministero dell'Ambiente il Governo ha ribadito il suo concreto impegno sulla questione con altri finanziamenti statali portando a quasi 100 milioni l'intervento statale sul bacino del Fratta-Gorzone e sull'inquinamento da Pfas nelle acque sotterranee della provincia di Vicenza.