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6/07/2016 - (Tiscali.it) - Scatta l'ora delle reti elettriche “smart”: sfrutteranno le fonti rinnovabili

Avere reti elettriche più flessibili e intelligenti per sfruttare al meglio le fonti rinnovabili è possibile: lo indicano due tra i più importanti progetti di dimostrazione europea nel settore delle “smart grid” di distribuzione, GRID4EU e IGREENGrid. I risultati sono stati presentati dagli esperti di Rse (Ricerca sul sistema Energetico) ed Enel, i due attori italiani tra i protagonisti della collaborazione europea. “Se l'Italia vuole procedere nel suo cammino verso le rinnovabili, deve innovare le reti elettriche affinché diventino più flessibili, intelligenti ed efficienti: altrimenti il sistema rischia il collasso”, spiega Romano Ambrogi, responsabile Sviluppo e Pianificazione di Rse. “Grazie a questi due grandi progetti europei - aggiunge - sappiamo che farlo è possibile: non ci resta che applicare i risultati ottenuti in modo sistematico sul territorio”.
In quattro anni dimostrata l'efficacia delle smart grid
Il progetto GRID4EU ha radunato i maggiori distributori di energia europei, oltre a importanti centri di ricerca e università. In quattro anni di attività, ha dimostrato l'efficacia di soluzioni smart grid per favorire l'integrazione di fonti distribuite, le opportunità della gestione avanzata di reti di media e bassa tensione, la gestione della domanda, il funzionamento in isola e l'accumulo energetico. IGREENGrid (IntegratinG Renewables in the EuropEaN Electricity Grid) è stato invece realizzato da sette distributori europei, che gestiscono più del 50% dell'energia elettrica nel continente, coadiuvati da centri di ricerca e università. Il progetto si è focalizzato sull'incremento dell'accoglienza delle fonti rinnovabili al fine di favorire la connessione di fonti di generazione distribuite senza compromettere l'affidabilità e la qualità della fornitura.
Ora individuare gli interventi prioritari per innovare il sistema
“Grazie a questi progetti - sottolinea Ambrogi - siamo riusciti anche ad ottenere criteri oggettivi e indicatori di prestazione che ci permettono di individuare gli interventi prioritari e più efficaci per innovare il sistema”.