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15/10/2016 (Ansa) - Acqua potabile 'open source' per paesi poveri

Bastano del legno e dei teli per costruire ovunque una fonte di acqua potabile: è Warka Water, una torre capace di raccogliere le molecole d'acqua che si trovano nell'aria e salvare la vita a milioni di persone nel mondo che non hanno accesso ad acqua non contaminata. I prototipi, come quello presente alla Maker Faire Rome, sono già stati testati in Etiopia e producono a costo quasi zero ben 100 litri di acqua al giorno in un anno e ora sono pronti ad essere costruiti ovunque ce ne sia bisogno, integrando anche pannelli solari per garantire energia elettrica e accesso a internet. "Stiamo testando Warka WAter da più di un anno e mezzo - ha spiegato l'architetto Arturo Vittori, ideatore del progetto - migliorandolo alla ricerca di materiali adatti alle varie condizioni climatiche, dai deserti alle zone marittime a quelle tropicali, e per abbassarne sempre più i costi, oggi possono bastare tra i 500 e 1000 dollari per dare acqua a un villaggio". L'accesso all'acqua potabile è un enorme problema nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo e l'idea alla base di Warka Water è quella di intercettare con una rete stesa all'interno di una semplice torre fatta con pali in legno intrecciati l'acqua presente nell'aria. Le goccioline che si formano per condensazione sulla rete cadono per gravita' verso un imbuto e poi un serbatoio, ottenendo acqua pulita. "Puntiamo a costruire una rete di persone locali - ha aggiunto Vittori - che imparino a costruire le torri, con materiali prodotti in loco, e che le torri diventino non solo serbatoi ma anche punti dove educare i bambini all'uso di acqua non contaminata. Un passo ulteriore sarà poi anche dotare le torri con pannelli fotovoltaici per dare energia elettrica e un accesso alle informazioni che arrivano dal mondo della rete. Ne serviranno migliaia in tutto il mondo, stiamo crescendo e a breve tutto sara' open source".