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5/12/2016 (staffetta quotidiana) - Capacity market, tetto premio a 75mila €

In vista del prossimo avvio del mercato della capacità elettrica, con il documento di consultazione 713/2016/R/eel l'Autorità per l'energia messo in consultazione alcune proposte e correttivi anche alla luce della recente consultazione di teran e dei dibattiti delle ultime settimane. Tra le proposte la fissazione a 75mila euro/MW/anno del cap al premio riconoscibile alla capacità nuova o esistente, una modifica degli obblighi contrattuali in relazione ai prezzi di riferimento e misure per evitare una sovraremunerazione della domanda. Il termine per le osservazioni è il 3 gennaio.
Più nello specifico, rileva l'Autorità in una scheda di sintesi, definizione di un valore massimo del premio riconoscibile alla capacità esistente e nuova “è volta, tra l'altro, a limitare eventuali fenomeni di esercizio di potere di mercato, soprattutto nella fase di avvio del meccanismo, in cui la concorrenza esercitata dai nuovi entranti potrebbe risultare contenuta a causa di orizzonti di pianificazione ridotti” (v. Staffetta 02/12).
L'Autorità, considerando di fissare il premio massimo partendo dal costo fisso della tecnologia di punta, si propone di determinare, per la prima asta, il valore massimo del premio riconoscibile alla capacità esistente e nuova pari a 75.000 €/MW/anno, valore definito sommando i costi fissi standard di investimento (capex) e i costi fissi standard di gestione (opex) di un ipotetico impianto di tipo turbogas a ciclo aperto alimentato a gas naturale (individuando tale tecnologia come tecnologia di punta, sulla base di uno studio di Terna).
L'Aeegsi prevede inoltre una modifica della tempistica per la comunicazione a Terna dei valori dei premi massimi da parte dell'Autorità, prevedendo che avvenga contestualmente alla verifica di conformità dello studio sulle curve di domanda da parte dell'Autorità, in modo da poter valutare contestualmente tutti parametri che contribuiscono a definire l'obiettivo di adeguatezza.
Quanto alla modifica degli obblighi contrattuali la proposta riguarda l'articolazione dei prezzi di riferimento rispetto a quanto definito nella delibera ARG/elt 98/11 con la duplice finalità, rimarca il regolatore, “di chiarire che l'articolazione dei prezzi di riferimento non è stata definita con l'obiettivo di penalizzare un operatore al quale è stata accettata un'offerta in vendita sul mercato infragiornaliero o MI, ma che, al contempo, abbia reso disponibile tutta la propria capacità impegnata a un prezzo inferiore al prezzo di esercizio sia nel mercato del giorno prima (di seguito: MGP) che nel mercato per il servizio di dispacciamento”; e di “rafforzare il meccanismo incentivante insito nell'articolazione dei prezzi di riferimento, in modo da evitare strategie di sottrazione della capacità produttiva (sia fisica che commerciale) sul MGP”.
Quanto infine alla definizione dei criteri per il calcolo del corrispettivo a copertura degli oneri netti di approvvigionamento della capacità applicato agli utenti del dispacciamento in prelievo titolari di unità di consumo che hanno impegni di capacità, rispetto alle innovazioni introdotte nella proposta di Terna sulla partecipazione della domanda, secondo l'Aeegsi “occorre definire le modalità di formazione del gettito necessario a finanziare le risorse di adeguatezza approvvigionate nel Mercato della capacità, avendo cura di evitare situazioni di sovra-remunerazione per la DSR. Nel documento per la consultazione si prevede di modificare la vigente definizione di obbligazione di capacità, specificando che il prelievo afferente le unità di consumo con impegni di capacità è considerato al lordo degli ordini impartiti da Terna in esecuzione degli impegni assunti nell'ambito del Mercato della capacità. I mancati prelievi corrispondenti ai suddetti ordini - conclude la scheda - devono, infatti, essere tenuti in considerazione, in quanto si sarebbero sicuramente realizzati in assenza dell'ordine - appositamente remunerato nell'ambito del Mercato della capacità - impartito da Terna”.