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15/11/2016 (Quindici) - UTILITALIA: “LA SOSTENIBILITA’ E’ IL BUSINESS NATURALE DELLE UTILITY”

Sono numeri da record quelli della 20° edizione di Ecomondo (Rimini, 8 - 11 novembre), con presenze che hanno ampiamente sforato le 105 mila, per 1.200 imprese presenti e 4.500 incontri d’affari. Positiva anche la presenza di Utilitalia, con 22 appuntamenti svolti nei due padiglioni (Waste/Water e nella Piazza delle Utilities) dedicati all’economia circolare, alla salvaguardia dell’acqua e al riuso, all’utilizzo per fini energetici di fanghi e rifiuti.
Per Utilitalia, la partnership con Ecomondo si fonda proprio sulla centralità dei temi della manifestazione, ovvero economia circolare e sviluppo sostenibile. Per Giordano Colarullo, direttore generale della Federazione, le utility “per la natura del loro business sono tenute a gestire l'ambiente circostante per renderlo confacente alla vita dei cittadini e fornire loro servizi”. E allo stesso modo, rendicontare la sostenibilità delle attività svolte è centrale per le aziende: “Molte delle nostre associate - ha proseguito Colarullo - hanno fatto propria la centralità del nuovo paradigma della Sostenibilità e lungo questo percorso la Federazione sta spingerà in avanti la frontiera”.
Il messaggio conclusivo che arriva da Ecomondo si condensa nelle proposte di policy presentate dal Consiglio Nazionale agli Stati generali della Green Economy, di cui Utilitalia fa parte: Accordo di Parigi e Agenda 2030; finanza green ed economia circolare.
Come illustrato dal Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi, per l’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima occorre la definizione di una nuova Strategia energetica nazionale a partire da tre nuovi target: tagliare le emissioni di gas serra del 50% rispetto al 1990, ridurre i consumi energetici del 40% rispetto alla scenario tendenziale, soddisfare il 35% del consumo finale lordo di energia con fonti rinnovabili. Tutto ciò attraverso un Fondo per la transizione energetica alimentato dalla riallocazione dei sussidi dannosi all’ambiente e da una carbon tax progressiva che parta da 25 euro a ton/CO2 nel 2017 per raddoppiare nel 2030, integrata con l’ETS (Emission Trading System).
Per l’attuazione in Italia dell’Agenda 2030 (SDGs) occorre provvedere alla redazione di una nuova Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (con aggiornamenti triennali), che contenga come obiettivo chiave quello della green economy.
Inoltre, occorre sostenere le politiche finanziarie e fiscali in direzione green, attraverso politiche pubbliche che incentivino gli operatori finanziari verso eco-investimenti; il sostegno allo sviluppo dei green bonds e una riforma fiscale ecologica. Promuovere poi strumenti di contabilità non finanziaria per indirizzare le imprese alla valorizzazione dei capitale naturale e sostenere una rapida definizione e il recepimento del nuovo pacchetto delle direttive europee sulla circular economy per i rifiuti.
Utilitalia, nel corso di Ecomondo, ha anche presentato la “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, in programma in tutt’Italia dal 19 al 27 novembre e ospitata nello stand ‘Waste’ di Utilitalia. Sono 4.419 le azioni già validate, presentate in maggioranza dagli action developers, cioè da coloro che organizzano e svolgono azioni di prevenzione dei rifiuti, riutilizzo o riciclaggio. Tra i principali ‘organizzatori’ di azioni: Intesa San Paolo, Comune di Roma, Il Mercatino e NH Hotels. Tra i cittadini l’incremento delle azioni è stato del 74%, tra le scuole del 50%. Le prime quattro regioni in Italia per numero di ‘azioni’ sono: Piemonte, Sicilia, Lazio, Lombardia. Gli organizzatori di ‘azioni’ virtuose sui rifiuti stanno registrando le loro proposte attraverso il Coordinatore di riferimento del territorio; hanno lo scopo di informare quanti più cittadini possibile.
“Utilitalia ha sempre affidato grande importanza al ruolo della prevenzione - ha affermato il vicepresidente di Utilitalia Filippo Brandolini intervenendo alla presentazione - Siamo in grado di offrire, in questo campo, un ruolo determinante con le nostre aziende”. Ma non solo: “Stiamo anche ragionando su ulteriori iniziative, oltre a quelle di sensibilizzazione e diffusione culturale cercando di inserire anche elementi tecnici di dettaglio - osserva Brandolini - Pensiamo per esempio alla necessità di dare un’impronta scientifica alla valutazione dei risultati, come la possibilità di misurare l’efficacia delle azioni di prevenzione, in una piena ottica di economia circolare”.
“La settimana europea per la riduzione dei rifiuti è un appuntamento ormai consolidato per noi - conclude il vicepresidente di Utilitalia - ed è per questo che sono molto soddisfatto che il commissario Ue all’Ambiente Karmenu Vella abbia deciso di farne un evento ufficiale europeo, inserendolo dall’anno prossimo nel programma degli appuntamenti istituzionali. E’ qualcosa che ci gratifica dell’impegno di questi anni”.


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