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6/11/2016 (Ansa) - Clima: promotori Cop22, è il momento di muoversi

"Molti Paesi del mondo hanno intrapreso un nuovo programma di sviluppo per ridurre la povertà e i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali", ma serve di più. Lo scrivono in un intervento pubblicato sul Corriere della Sera Patricia Espinosa, segretario esecutivo della UN Framework Convention on Climate Change (Unfccc), e Salaheddine Mezouar, ministro degli Esteri e della cooperazione del Marocco, nonché presidente della conferenza sul clima Cop22 che si apre domani a Marrakech. "Il percorso è ormai avviato, grazie soprattutto all'Accordo di Parigi e alla messa a punto di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile", spiegano ma "le sfide sono ancora molte. Gli impegni presi non potranno limitare del tutto il surriscaldamento globale, che avrà gravi ripercussioni sull'agricoltura e le risorse idriche colpendo in primo luogo le regioni più vulnerabili. I governi dei vari Paesi devono aumentare le loro Indc (i loro contributi concreti, ndr) e presentare piani fattibili per trasformare le promesse in realtà". Nei prossimi anni, spiegano, "l'Africa si troverà davanti a una crescita senza precedenti. Il continente è ancora in tempo per scegliere un modello di industrializzazione sostenibile, soprattutto nei settori dell'energia, della pianificazione urbana, della mobilità e dell'agricoltura". Per questo, indicano, sarà necessario: "aumentare l'accesso a fonti di energia pulita", costruire "città più resilienti e inclusive", rafforzare "la resilienza e produttività dell'agricoltura".