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20/07/2016 (Teleborsa) - Caro bollette, dopo lo stop del TAR Lombardia è guerra tra Codacons e Autorità per l'energia

Il recente decreto cautelare del Tar Lombardia del 19 luglio, con cui sono stati sospesi gli aumenti delle tariffe dell’energia elettrica che sarebbero scattati dal 1 luglio, conferma la necessità di fare al più presto chiarezza sui fatti e sui possibili comportamenti speculativi che hanno portato ad un aumento anomalo dei costi di dispacciamento negli ultimi mesi.

Proprio per la gravità dell’accaduto, il Ministro Calenda aveva già richiesto elementi a Terna e all’Autorità per l’energia, sollecitando la conclusione nei tempi prestabiliti di 60 giorni del procedimento di indagine avviato dalla stessa Autorità il 24 giugno e l’adozione di meccanismi sanzionatori adeguati e direttamente proporzionati all'entità degli aumenti che dovessero eventualmente essere imputabili a comportamenti scorretti.
Lo stesso Ministro aveva anche chiesto all'Autorità di rendere rapidamente operative le nuove regole sugli sbilanciamenti, in modo da risolvere alcune delle criticità verificatesi nell'ambito del dispacciamento.

Il Governo segue con grande attenzione - nel pieno rispetto dei ruoli - questa vicenda, con l’obiettivo prioritario di non far pagare costi impropri a cittadini e imprese.

Intanto l'Autorità dell'Energia chiede l'immediata revoca della decisione del Tar con cui sono stati sospesi gli aumenti delle bollette di luce e gas dal primo luglio.

Nonostante i nostri sforzi, facciamo fatica a credere che l’Autorità per l’energia possa davvero chiedere la revoca del decreto del Tar che sospende gli aumenti di luce e gas, e se ciò dovesse avvenire sarebbe un provvedimento vergognoso contro il quale daremo battaglia in tribunale. Lo afferma il Codacons, commentando la nota dell’Autorità per l’Energia.
Con l’annunciata istanza di revoca l’Autorità insiste su un provvedimento illecito basato su crimini, e sembra voler a tutti gli effetti scaricare sugli utenti dell’energia i costi derivanti dalle speculazioni dei grossisti - spiega l’associazione che opera a difesa dei consumatori - E’ intollerabile che un organismo indipendente come l’Authority possa sostenere la correttezza di aumenti tariffari scaturiti da atti illegali, imponendo ai cittadini i costi di crimini e speculazioni. Siamo esterrefatti e pertanto daremo battaglia in tribunale conto l’Autorità e contro gli autori delle speculazioni che danneggiano gli utenti dell’energia".