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20/12/2016 (Quindici) - FIDUCIA AL GOVERNO, PRIMI DECRETI. MOBILITA ELETTRICA E GAS


Il governo Gentiloni ha ottenuto la fiducia del Parlamento. Il voto alla Camera dei deputati, dopo le dichiarazioni programmatiche del neo-premier Paolo Gentiloni, si è concluso con 368 sì e 105 no; assenti dall’Aula i deputati di M5S, Lega e Ala. Il governo ha poi incassato anche la fiducia del Senato, con 169 voti favorevoli e 99 contrari; Ala e Lega non hanno partecipato al voto, mentre il M5S in questo caso ha votato contro.
Lo stesso giorno del voto al Senato, il Consiglio dei ministri ha approvato in esame definitivo, su proposta del presidente Paolo Gentiloni e del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi nel settore dei trasporti, in attuazione della legge n. 114/2015.
Il provvedimento disciplina le misure necessarie a garantire la costruzione e l’esercizio di un’infrastruttura per i combustibili alternativi e per l’attuazione delle specifiche tecniche comuni per tale infrastruttura. Il decreto fissa come obbligatori gli obiettivi per elettricità e gas naturale (gnl e gnc), mentre sono facoltativi gli obiettivi per idrogeno (per il quale sono previste misure solo in via sperimentale) e gpl. Su proposta del premier e del ministro dell’Ambiente, inoltre, è stato approvato in esame preliminare il decreto legislativo che attua le direttive Ue 2015/652 e 2015/1513 sulla qualità della benzina e del combustibile diesel e la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento prevede disposizioni che integrano e modificano due precedenti direttive comunitarie già recepite, la 98/70/CE e la 2009/28/CE. Tra le novità più importanti: la possibilità di conteggiare i biocarburanti ad uso aviazione, finora esclusi dal campo di applicazione della normativa di settore, ai fini del raggiungimento dell’obbligo di riduzione delle emissioni di gas serra prodotte durante il ciclo di vita dei carburanti e dell’elettricità fornita; l’introduzione di un tetto massimo al contributo dei biocarburanti prodotti a partire da materie prime in competizione con il mondo alimentare, per ridurre i consumi da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti; l’introduzione di un sotto obiettivo per i biocarburanti avanzati, definiti come quelli provenienti da materie prime riportate in un elenco specifico; una revisione delle premialità previste per i biocarburanti, rendendo più rigoroso l’attuale sistema di tracciabilità.


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