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27/01/2017 (Ansa) - Rifiuti : Tar, Presidenza Consiglio relazioni su inceneritori

La Presidenza del Consiglio dei ministri, entro quaranta giorni, dovrà presentare al Tar del Lazio una dettagliata relazione sui presupposti che hanno portato all'adozione del decreto con il quale nell'agosto scorso ha indicato i termini per la l'individuazione della capacità complessiva di trattamento degli inceneritori autorizzati a livello nazionale. L'ha deciso il Tar del Lazio con una ordinanza istruttoria nell'ambito di un ricorso proposto dall'associazione 'Verdi Ambiente e Società-Aps Onlus', da 'VAS-Aps Onlus' nonché dall'Associazione di Promozione Sociale 'Movimento Legge Rifiuti Zero per l'Economia Circolare'.
In contestazione nello specifico c'è il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 2016, avente ad oggetto l'"Individuazione della capacità complessiva di trattamento degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilabili in esercizio o autorizzati a livello nazionale, nonché individuazione del fabbisogno residuo da coprire mediante la realizzazione di impianti di incenerimento con recupero di rifiuti urbani e assimilati".
Il Tar ha ritenuto necessario "anche al fine del decidere la presente fase cautelare - si legge nell'ordinanza - acquisire dalla P.C.M. una dettagliata relazione sui presupposti che hanno indotto, in concreto, all'adozione del d.p.c.m. impugnato, con allegata la specifica documentazione relativa". Per l'adempimento ordinato i giudici amministrativi hanno assegnato quaranta giorni di tempo, riservandosi all'esito ogni valutazione; nuova camera di consiglio il prossimo 22 marzo.