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20/01/2017 (Ansa) - Roma: a lavoro per 'rifiuti zero',obiettivo 65% differenziata

Dalla promozione dell'uso dell'acqua del rubinetto, mediante il 'Progetto acqua della Sindaca' all'assegnazione di una Green Card ai residenti che consenta, in collaborazione con la rete produttiva delle piccole e medie imprese della città, di valorizzare i comportamenti virtuosi in tema di riduzione dei rifiuti; dalla nuova dislocazione delle sedi operative di Ama in ogni municipio per ottimizzare tempi e qualità del servizio alla riduzione di imballaggi.
Sono questi alcuni dei punti qualificanti la memoria di giunta che dà mandato all'assessore alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari di redigere un 'Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post consumo di Roma Capitale'. Il tutto nell' ottica di avviare una politica strutturale per la riduzione dei rifiuti urbani, coinvolgendo i residenti e le imprese, e promuovere l'aumento della raccolta differenziata sino al primo obiettivo del 65% della produzione totale per tendere così verso il traguardo 'rifiuti zero'.
La realizzazione del Piano si fonda su alcune azioni di carattere programmatico, tra queste: la lotta allo spreco alimentare; l'elaborazione di un piano per il compostaggio domestico e di comunità; l'apertura delle fabbriche del riuso; riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti utilizzati dai servizi di manutenzione del verde; l'incentivo all'utilizzo di pannolini riutilizzabili; l'estensione del sistema di raccolta porta a porta per utenze domestiche e non domestiche; la costruzione di nuovi Centri di Raccolta municipali di rifiuti urbani; il miglioramento del sistema di raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti nei mercati rionali.
Secondo l'amministrazione bisogna inoltre: implementare la raccolta differenziata in scuole ed edifici pubblici; ridurre i rifiuti dal settore edile abbandonati sul territorio e ricadenti nel novero di quelli urbani a carico di Roma Capitale, attraverso un progetto di raccolta capillare che preveda la partecipazione dei magazzini; fare un progetto di recupero degli oli vegetali con raccolte dedicate; perseguire la politica del Green Public Procurement negli appalti pubblici.