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16/09/2016 (Nomos) - Schema Dlgs Testo unico SPL: la V Camera ha espresso parere favorevole

La Commissione Bilancio della Camera ha concluso ieri l’esame, in sede consultiva, dello schema di decreto legislativo recante testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale (Atto n. 308).

Il viceministro dell'economia e delle finanze Enrico Morando ha fornito i chiarimenti alle richieste avanzate dal relatore Antonio Misiani (PD) assicurando che i soggetti pubblici interessati dalle disposizioni contenute negli articoli da 5 a 8, in materia di assunzione e gestione del servizio, svolgeranno gli adempimenti previsti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, dal momento che le predette disposizioni stabiliscono le modalità di svolgimento di attività già di competenza degli enti locali.
Ha quindi evidenziato come gli adempimenti previsti dall'articolo 15, in materia di competenze delle Autorità indipendenti, costituiscono attribuzioni tipiche delle Autorità indipendenti e, come tali, rientrano nell'attività normalmente svolta dalle stesse, e pertanto le Autorità interessate provvederanno a tali adempimenti mediante le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Con particolare riferimento all'articolo 16, che attribuisce all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico anche le funzioni di regolazione, sanzionatorie e di controllo del ciclo dei rifiuti, così rinominandola Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), Morando ha segnalato come lo stesso non comporti nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, considerato che l'Autorità provvede al proprio finanziamento con i contributi a carico degli operatori del settore.
Inoltre, per quanto riguarda gli oneri connessi alle nuove funzioni di cui all'articolo 17, il viceministro ha fatto presente che l'Autorità di regolazione dei trasporti provvederà agli stessi con le risorse derivanti dal contributo versato dai gestori delle infrastrutture e dei servizi erogati. Tali funzioni saranno assolte avvalendosi del personale già in forza all'Autorità o di quello che sta per essere assunto ad esito delle procedure concorsuali di reclutamento che sono ormai in fase conclusiva, e pertanto non occorrerà variare l'aliquota del predetto contributo per far fronte alle nuove funzioni.
Con riferimento all'articolo 22, volto a definire modalità di adeguamento e innovazione infrastrutturale nell'ambito degli obblighi contrattuali nel trasporto pubblico locale, Morando ha osservato come siano da escludere effetti finanziari collegati ad eventuali incrementi dei costi sostenuti dalle amministrazioni interessate, in particolare connessi all'adeguamento del materiale rotabile e all'innovazione infrastrutturale degli impianti, poiché l'onere per il mantenimento e per il rinnovo del materiale rotabile e degli impianti è posto a carico delle imprese affidatarie. Pertanto dall'applicazione delle citate disposizioni dell'articolo 22 non si determinano incrementi della parte di corrispettivo a carico del bilancio dell'ente locale e quindi della fiscalità locale.
Infine Morando ha assicurato che il regime dei rimborsi previsti dall'articolo 27 a favore dell'utenza nel trasporto pubblico locale non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, poiché l'individuazione di forme più rigorose di rimborso del prezzo del biglietto è volta a stimolare l'efficienza nell'erogazione del servizio.
Infine le risorse collegate alle misure di premialità contenute nell’articolo 33 sono quelle già previste dalla legislazione vigente.

La Commissione ha quindi approvato il parere favorevole proposto dal relatore Antonio Misiani (PD).