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12/06/2016 (Ansa) - Energia: cooperative elettriche storica risorsa FVG

"Il Fvg sta affrontando un momento decisivo per scegliere il modello di sviluppo al quale tendere e il tema dell'energia può contribuire in maniera determinante a realizzare l'idea di futuro: è l'inizio di nuova era e con il Piano energetico regionale (PER) l'intento dell'amministrazione regionale è di dare avvio a una economia sostenibile, innovativa e di altissimo livello tecnologico". Lo ha detto l'assessore regionale Ambiente e Energia Sara Vito al convegno "Cooperative elettriche e consorzi storici dell'arco Alpino" alla "Cjasa dai Fornes" di Forni di Sopra. Il convegno mira ad approfondire la gestione della ricarica delle auto elettriche e i sistemi di accumulo e l'evoluzione del ruolo del distributore nei mercati elettrici e per aggiornare il Sistema Informativo Integrato interconnesso anche al canone in bolletta e verificare le opportunità di sinergie tra cooperative elettriche su banda larga in aree a fallimento di mercato. L'assessore, nel ricordare la "realtà peculiare e il ruolo importante che svolgono le cooperative elettriche come quella di Forni di Sopra e la centenaria Secab di Paluzza con i suoi oltre 2900 soci", ha spiegato che "il Piano Energetico Regionale colmerà un vuoto nella pianificazione e definirà in profondità i temi nodali del settore, valorizzando le eccellenze esistenti per attuare una politica fondata sulla combinazione di risparmio, efficienza e utilizzo delle fonti rinnovabili". Il Piano affronta un focus sull'energia idroelettrica ma rinvia per questo settore al Piano di tutela delle acque visto che è una fonte di energia a zero emissioni ambientali per eccellenza; esso è soggetto alle direttive Ue. Per raggiungere quanto richiesto dall'UE sulla percentuale di consumo energetico garantita da fonti rinnovabili per il 2020, la Regione ha messo in campo due iniziative, tra le quali il sostegno alle pubbliche amministrazioni per l'efficentamento dell'illuminazione che ha coinvolto oltre 100 enti locali del FVG. Sullo sviluppo della mobilità sostenibile (basse emissioni complessive), la Regione ha vinto il bando PNIRE1 del ministero Infrastrutture e Trasporti con il Comune di Udine presentando un progetto da 375.000 euro dei quali 238.000 coperti con finanziamento ministeriale. Vito ha ricordato che la Regione ha aderito anche al nuovo bando PNIRE2 del ministero con un nuovo progetto di sviluppo regionale della Mobilità elettrica per sviluppare l'infrastruttura regionale di ricarica elettrica. Il cofinanziamento del MIT è di 500 mila euro e quindi con la quota regionale di pari si arriva a oltre un milione di euro di risorse che saranno destinate alla realizzazione delle infrastrutture.