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11/06/2016 (Ansa) - Papa: accesso a acqua pura è giustizia, per ricchi e poveri

"Anche oggi l'accesso all'acqua pura è un problema di giustizia per il genere umano, ricchi e poveri". Lo ha detto il Papa agli astronomi della Specola Vaticana, la cui scuola estiva è quest'anno dedicata all'acqua. "E' veramente buono e provvidenziale - ha detto papa Francesco - che questa quindicesima scuola estiva si occupi dello studio dell'acqua nel sistema solare e altrove. Tutti sappiamo quanto sia essenziale l'acqua qui sulla terra: per la vita, per noi esseri umani, per il lavoro. Dai più piccoli fiocchi di neve alle grandi cascate, dai laghi e dai fiumi agli immensi oceani, l'acqua ci affascina con la sua potenza e al tempo stesso con la sua umiltà. Le grandi civiltà ebbero inizio lungo i fiumi, e anche oggi l'accesso all'acqua pura è un problema di giustizia per il genere umano, ricchi e poveri".
Il tema della scuola estiva della Specola vaticana è stato "L'acqua nel sistema solare e oltre", vi hanno preso parte, ha ricordato il vicedirettore dell'Osservatorio affidato ai gesuiti, padre Paul Mueller nel saluto al Papa, venti studenti da diversi paesi del mondo, in rappresentanza dei cinque continenti. Dopo aver ricordato che l'accesso all'acqua pura è un problema di giustizia verso ogni essere umano, papa Bergoglio ha osservato che "il lavoro dello scienziato richiede grande impegno, che può essere lungo e faticoso. Tuttavia esso può e dovrebbe essere una sorgente di gioia. Vi auguro di saper coltivare in voi questa gioia, che anima il vostro lavoro scientifico, e che è la ragione per cui non potete fare a meno di condividerla con i vostri amici, le vostre famiglie, le vostre nazioni, come pure con la comunità internazionale degli scienziati con i quali lavorate. Vi auguro di sperimentare sempre la gioia della ricerca e del condividerne i frutti, con umiltà e fraternità". In un passaggio precedente papa Francesco, ricordata la fondazione della Specola da parte di Leone XIII "nel 1891, esattamente 125 anni fa", ha sottolineato che "in tutti questi anni" la Specola "si è sforzata di realizzare la finalità per la quale è stata voluta, avvalendosi di nuovi strumenti, come anche del dialogo e del confronto con altri centri di ricerca". Quella di quest'anno dedicata all'acqua è la quindicesima scuola estiva organizzata dall'Osservatorio astronomico, la prima si e' tenuta nel 1986: da allora più di trecentocinquanta studenti, provenienti da settanta Paesi, hanno seguito le lezioni. E - dato assai significativo - più dell'ottantacinque per cento ha proseguito poi in questo filone di studi, con alcuni di loro che sono diventati figure di spicco dell'astronomia contemporanea. (ANSA).