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11/01/2019 - Il Piccolo
Hera punta alla crescita 3,1 miliardi di investimenti

IL DOCUMENTO QUADRIENNALE DELLA MULTIUTILITY
Nel piano industriale una quota importante destinata all' innovazione Previsto l' aumento del dividendo dai 9,5 centesimi del 2017 agli 11 del 2022
Luigi dell' OlioMILANO. Più investimenti nell' innovazione per accelerare la crescita, puntando sulla creazione di valore condiviso con i territori e gli azionisti. È l' obiettivo del piano industriale al 2022 di Hera. Come da tradizione, l' inizio d' anno è il momento per aggiornare i piani quadriennali della multiutility con sede principale a Bologna ma presenza diffusa anche nel Nord-Est grazie alla controllata triestina AcegasApsAmga. Dopo che il 2018 (da preconsuntivo) ha visto tagliare il traguardo del miliardo di margine operativo lordo (indicatore dell' attività caratteristica di un' impresa), l' obiettivo è di arrivare tra quattro anni a quota 1,185 miliardi. L' elevata marginalità offrirà nuovi spazi per gli investimenti, che si attesteranno a 3,1 miliardi nell' arco di piano tra l' ambito industriale e quello finanziario, con una crescita del 9% rispetto a quanto fin qui.Una quota importante sarà riservata all' innovazione e migliorare ulteriormente la rigenerazione, per un gruppo che già in passato ha spinto molto sui temi della sostenibilità ambientale. Fino a rivendicare, alla luce di una serie di innovazioni interne e del contributo di alcune società acquisite, il raggiungimento dell' economia circolare. Principio secondo il quale, una volta che il prodotto giunge a fine vita, non diventa rifiuto: si recuperano invece le materie prime per riavviarle in circolo. Un approccio che è al contempo etico (la scarsità di risorse è una delle grandi sfide per gli anni a venire) ed economico (risparmi).La strategia industriale è incentrata su cinque priorità: crescita, efficienza, eccellenza, innovazione e agilità. Lo sviluppo, a conferma di quanto avvenuto fin qui, sarà trainato da un mix tra crescita organica e per linee esterne. Hera punta a riconfermare le attuali concessioni con le gare per la distribuzione gas e per l' igiene urbana e a superare i 3 milioni di clienti energy al 2022 puntando su tre direzioni: la leadership nei servizi di ultima istanza (ossia quelli forniti ai clienti che restano senza altri fornitori); il superamento del mercato di maggior tutela (lo stop è previsto per il 2020) e alle azioni di crescita commerciale.Sul fronte delle reti, il focus sarà sull' efficienza per affrontare i cambiamenti climatici ed essere protagonisti della smart economy. Nell' ambito della distribuzione elettrica sono previste l' automazione e la digitalizzazione delle reti. Nell' area dell' idrico il focus sarà posto sulla tutela della risorsa, tramite il potenziamento della ricerca perdite. Infine è previsto il lancio di innovativi progetti di water management per promuovere all' interno e all' esterno dell' azienda una gestione sempre più sostenibile e consapevole dell' acqua. Gli azionisti saranno coinvolti nel processo di crescita.Il dividendo passerà dai 9,5 centesimi del 2017 ai 10 nel 2018 e 2019, fino ai 10,5 nel 2020 e 2021 e a 11 nel 2022. Dato che il Comune di Trieste lo scorso anno ha incassato (competenza 2017) 6 milioni di dividendi, la somma - se manterrà le medesime quote - è destinata a salire a 6,31 milioni in aprile, quando arriverà lo stacco della cedola. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.