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12/11/2019 - Il Sole 24 Ore
Autonomia, Fontana apre al ministro: «Ma no a mosse per prendere tempo»

LABOZZADIRIFORMA
Il governatore: «Se non altro qualcosa si muove». Dubbi però sui costi standard Attesi sviluppi dall' incontro di venerdì a Roma tra governo e Regioni
MILANO Mentre dal Veneto arrivano parole scettiche nei confronti della bozza di legge per le autonomie regionali del ministro Francesco Boccia, in Lombardia i commenti sono più cauti. Non c' è soddisfazione evidentemente, ma il governatore Attilio Fontana lancia un messaggio di apertura. Le sue parole - «se non altro qualcosa si muove» - lasciano pensare alla disponibilità a trattare, mentre il governatore veneto Luca Zaia è stato più negativo: il testo «così com' è non lo sottoscriviamo», ha detto già venerdì sera, aggiungendo però di voler aspettare il lavoro dei tecnici. La bozza che porta la firma del ministro per gli Affari regionali Boccia (Pd) parla di introdurre un' analisi sui costi standard in materie ancora da identificare, simili a quelli già utilizzati nella sanità. Si tratta dei Lep, i livelli essenziali per prestazioni (Lep), e su questo le regioni dovranno adeguarsi in modo da evitare sprechi e arrivare a tariffe e performance simili il più possibile. La novità in questo ambito è l' arrivo di un commissario speciale (viene indicato l' attuale dg della Ragioneria dello Stato). Nella bozza si parla anche di un fondo di riequilibrio tra Nord e Sud nel settore delle infrastrutture (anche recuperando fondi da destinare a grandi società come Fs e Anas) per superare lo storico gap tra le aree del paese; poi all' interno di una stessa regione si potrà prevedere una redistribuzione anche tra diversi territori. L' invito esplicito è a superare l' idea che autonomia voglia dire nuovo centralismo regionale. Di fatto è un riferimento ad una legge che già esiste, la n. 42 del 2009, in cui ci sono norme ancora da attuare. Quanto alla tempistica, che non può che lasciare scontente le Regioni che avevano chiesto un' intesa rapida (Veneto, Lombardia e Emilia Romagna), si parla di attribuzione di risorse e funzioni dopo 12 mesi dalla legge di approvazione dell' intesa Stato-Regioni, anche in assenza di definizione dei Lep, a partire dall' inizio dell' anno successivo. In sostanza almeno due anni. Fontana aveva già dichiarato in un' intervista al Sole 24 Ore l' inefficacia dell' idea di parlare soltanto di fondi di perequazione («visto che già ci sono», aveva sottolineato), in risposta alle esternazioni del ministro Boccia. Ora di fronte alla bozza si esprime con un' apertura : «Io di solito sono ottimista e quindi penso che debba essere vista in modo positivo». Ma poi Fontana non risparmia critiche nel merito: «Sono tentativi di buttare la palla in avanti, senza una prospettiva, in fondo l' autonomia non la vogliono». A questa considerazione arriva la risposta del ministro Boccia, che difende la bontà del suo operato: «Non stiamo perdendo tempo, mai buttato la palla in tribuna. Io a gennaio sono già disponibile a firmare gli accordi con le Regioni che sono più avanti e in queste ore ci sono già delegazioni che stanno trattando al ministero». Guardando alla sostanza della bozza di legge, in Lombardia non spaventa tanto l' idea di contribuire ad aiutare le regioni più svantaggiate, quanto la vaghezza del testo. Non ci sono davvero novità, al momento, spiegano i tecnici. I Lep rischiano, dicono al Pirellone, di essere un modo per allungare i tempi e non lasciare il campo libero per ciò che potrebbe già essere messo in atto. Nelle aspettative della Lombardia ci sarebbe infatti l' autonomia nella formazione, nel lavoro, nella scuola, oltre che nella sanità, dove i costi standard peraltro sono già stati individuati. A proposito di scuola, di fronte alla pesante mancanza di professori di matematica che si è verificata in Lombardia a inizio anno scolastico, Fontana aveva lanciato l' idea di realizzare una legge regionale per incentivare i professori a rimanere sul territorio. Dalla bozza del ministro Boccia traspare comunque la volontà di interagire con i territori sulle competenze aggiuntive possibili. Venerdì emergeranno altri temi durante l' incontro fissato a Roma tra rappresentanti delle Regioni e Governo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Sara Monaci