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12/11/2019 - Il Sole 24 Ore
Appalti con obbligo di comunicazione Meno vincoli sui Pir

Decreto fiscale. Tra i 900 emendamenti si punta ad allentare la stretta sulle ritenute. Proposta bipartisan per ridurre l' Iva al 10% sugli assorbenti. Sui seggiolini sanzioni dal 6 marzo 2020
ROMA Una comunicazione con tutti i dati di contratto di appalto e subappalto da inviare alle Entrate entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto. Controlli mirati del Fisco sulle imprese in vita da meno di due anni. E l' introduzione di una pena da uno a 5 anni per gli omessi versamenti di ritenute superiori a 50mila euro nell' ambito dei contratti di appalto. È la via d' uscita proposta dal Pd (primo firmatario Claudio Mancini) che, come spiega il relatore dem al decreto fiscale Gian Mario Fragomeli, punta a superare le difficoltà applicative introdotte dalla stretta sugli appalti, cercando di preservare il gettito atteso dalla misura e la necessità di maggiori controlli a rischio di evasione e lavoro irregolare. Una soluzione su cui potrebbe convergere anche il Governo e che, comunque, potrebbe trovare la disponibilità di tutte le forze politiche che, seppur con alcuni distinguo, hanno depositato in commissione Finanze alla Camera correttivi mirati a rivedere la nuova disciplina delle ritenute su appalti e subappalti. Complessivamente gli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione sono stati circa 900 (all' appello mancano ancora quelli dei relatori e del Governo che possono depositare oltre la scadenza fissata alle 9:30 di ieri). Sempre sugli appalti un' altra via d' uscita (proposta sempre dal Pd) potrebbe essere quella di limitare la stretta ai soli appalti superiori a 200mila euro o ancora prevedere l' applicazione di una ritenuta dell' 8% o del 4% sui bonifici bancari e postali per i contratti di appalto e subappalto. Novità in vista anche sul fronte compensazioni, dove l' obbligo di passare preventivamente in dichiarazione per gli importi oltre 5mila euro non si dovrebbe applicare all' utilizzo di crediti d' imposta maturati con il bonus ricerca e sviluppo e patent box. Ma c' è anche l' ipotesi di rivedere l' ampliamento del tetto massimo alle compensazioni portandolo dagli attuali 700mila euro fino a un milione di euro. Il decreto fiscale potrebbe vedere il ritorno dei Pir "vecchia maniera" per superare, come chiedono Confindustria e Abi, il blocco del mercato. Oltre all' emendamento di Italia Viva, a partire da quello dell' ex ministro dell' Economia Padoan che chiede di tornare alla disciplina da lui introdotta attraverso l' aborogazione delle norme della legge di Bilancio dello scorso anno e del relativo decreto attuativo. Ma c' è anche la proposta di potenziare i piani di risparmio raddoppiando i limiti d' investimento che passerebbero da 30mila a 60mila euro nel limite massimo di 300mila rispetto ai 150mila euro fissati dalla manovra 2017 istitutiva dei Pir. Tra gli emendamenti al Dl fiscale c' è anche il ritorno della pace fiscale. Gli emendamenti della Lega puntano alla riapertura dei termini su rottamazione cartelle e liti pendenti (si veda Il Sole 24 Ore di domenica) mentre per il Pd si concentra soprattutto sulla definizione agevolata degli avvisi bonari, finora rimasti fuori dagli sconti da sanzioni e interessi. Si apre anche un primo fronte sulla rimodulazione dell' Iva, almeno in relazione ai prodotti sanitari e igienici femminili (come gli assorbenti) su cui un emendamento bipartisan con prima firmataria Laura Boldrini punta a ridurre l' aliquota agevolata del 10% rispetto a quella ordinaria del 22 per cento. Sul fronte sanzioni tutti i gruppi mirano a spostare in avanti a partire da luglio 2020 le sanzioni a commercianti ed esercenti che non accettano i codici fiscali (o il codice giocata) per consentire ai clienti di partecipare alla lotteria degli scontrini. Così come si chiede l' applicazione delle sanzioni per i dispositivi antiabbandono dei bambini fino a 4 anni a partire dal 6 marzo 2020. Da Leu, infine, un emendamento per riscrivere la sanzione sui Pos: resterebbe solo quella proporzionale del 4% del valore della transazione m a con un minimo di 20 euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Marco MobiliGiovanni Parente