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22/10/2019 - Il Mattino (ed. Salerno)
Alba a corto di operai svolta con le assunzioni ma solo per dieci mesi

`Addetti troppo anziani per la raccolta rifiuti e buco straordinari: parte la selezione per otto interinali, costeranno 169mila euro
BATTIPAGLIA Marco Di Bello Alba finalmente assumerà nuovi lavoratori. La partecipata del Comune, già incaricata dell' igiene urbana e della manutenzione del patrimonio comunale, cerca otto nuovi lavoratori interinali. Saranno selezionati da un' Agenzia per il lavoro, cui sarà affidato l' incarico mediante un appalto pubblico, gestito dalla Centrale unica di Committenza di Bellizzi. È la soluzione già prevista nel Piano di risanamento presentato dallo Studio Pozzoli. Gli otto nuovi operai saranno inquadrati a livello J del Contratto collettivo nazionale Utilitaria, ex Federambiente, per un totale di trenta ore settimanali. Le loro mansioni riguarderanno la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. I TEMPI La durata del contratto sarà di 10 mesi, il costo mensile per tutti gli otto sarà di 16.900 euro. Moltiplicati per la durata del contratto, il costo stimato dell' operazione sarà di 169mila euro. A questi si dovrà aggiungere il costo totale del servizio di somministrazione, pari a 33.800 euro, oltre all' Iva, che al 22% sui costi di somministrazione ammonta a 7.436 euro, e alle spese per la Centrale unica di Committenza, che si occuperà dell' affidamento, pari a 1.835 euro. In totale, il servizio di somministrazione costerà 212.071 euro. Il contratto potrà essere prorogato, alle stesse condizioni attuali, per altri cinque mesi.La misura si è resa necessaria dal momento in cui il personale della partecipata comunale ha iniziato a invecchiare, manifestando un' età media sempre più elevata. A questo, e in aggiunta a ciò, si è manifestata una riduzione della forza lavoro dovuta al raggiungimento dei limiti di età del personale. Nel 2019 si è registrata una riduzione di 17 unità, cui si aggiunge il pensionamento di cinque lavoratori nel 2020 e tre nel 2021. Così Alba si è trovata a gestire un servizio che, negli anni, è aumentato in termini di impegno - come nel caso del passaggio dai cassonetti alla raccolta differenziata porta a porta - ma che non ha previsto un aumento del numero di lavoratori. Da qui il costante ricorso al lavoro straordinario, che, nel tempo, ha contribuito alla disastrosa situazione finanziaria in cui era ormai precipitata l' azienda. Per fronteggiare questa situazione, che, se non affrontata, avrebbe condotto alla messa in liquidazione, da oltre un anno si susseguono gli incontri per trovare un accordo fra l' amministrazione comunale, il management della società, i sindacati e i lavoratori stessi. Un accordo che, in linea di massima, è stato raggiunto solo ai primi di ottobre, quando le forze in campo si sono nuovamente incontrate. Grazie a correttivi come questo e alla riduzione della spesa, l' amministrazione punta al pareggio di bilancio nel 2019 e ad ottenere utili per 160mila euro nel 2020 e di 273 mila euro nel 2021. © RIPRODUZIONE RISERVATA.