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12/11/2019 - Il Sole 24 Ore
«Bozza ok, chiudiamo l' accordo prima del voto»

L' INTERVISTASTEFANO BONACCINI
«Plastic tax? Tutelare sia ambiente sia lavoro, sono fiducioso in una soluzione»
«La legge cornice sull' autonomia differenziata trasmessaci dal ministro Boccia mi sembra vada nella giusta direzione, ossia non frena il percorso già avviato da alcune regioni tra cui l' Emilia Romagna. Ora è importante chiudere il confronto sul merito del nostro progetto, noi siamo pronti. Sarei ben lieto se ciò accadesse prima delle elezioni regionali del 26 gennaio». Il presidente dell' Emilia Romagna Stefano Bonaccini, impegnato in una campagna elettorale che assomiglia già a un corpo a corpo con un Matteo Salvini molto presente sul territorio, lancia un appello al governo giallo-rosso: ci sono tutte le condizioni per chiudere prima del responso delle urne. Presidente Bonaccini, che cosa ne pensa del testo sull' autonomia differenziata messo a punto da ministro Boccia? È bene chiarire che si tratta di una legge cornice, non definisce in sé i contenuti dell' autonomia ma le garanzie e le modalità con cui questa viene concessa alle Regioni che ne facciano richiesta. Peraltro, fui il primo, un anno fa, a proporre una norma quadro entro cui collocare le diverse proposte regionali: da un lato per assicurare parità di trattamento alle diverse Regioni, dall' altro per garantire ai cittadini i medesimi diritti. Avevo anche posto il problema di non azzerare né frenare il percorso di quelle Regioni che avevano già svolto un confronto piuttosto approfondito col precedente governo, pur nel rispetto di questi paletti. Il testo che ci è stato trasmesso dal ministro, al netto di modifiche possibili, coglie questi elementi. Secondo lei è positiva la novità del commissario? Avrà impatto sui tempi? Più che sullo strumento mi concentrerei sull' obiettivo: livelli essenziali di prestazioni (Lep) e fabbisogni standard debbono essere definiti in un tempo congruo e in modo condiviso. È fissato il termine di un anno, trascorso il quale si procede intanto con la spesa storica, ed è previsto il pieno coinvolgimento della Conferenza delle Regioni anche in sede tecnica. Peraltro, non credo che una commissione farebbe prima di un commissario. Se la conferenza Stato-Regioni venerdì darà l' ok, il provvedimento potrà essere inserito in legge di bilancio in modo da chiudere gli accordi prima delle regionali del 26 gennaio. È fiducioso? Intanto è importante sbloccare la situazione di stallo che si era determinata col precedente governo. Non credo che il problema sia chiudere una settimana prima o dopo, ma definire un quadro condiviso sia con le regioni che hanno chiesto l' autonomia, sia con le altre. Sarei ben lieto di poter arrivare ad un accordo prima delle elezioni in Emilia-Romagna, posto che spetterà poi a chi vince le elezioni dar corso o meno all' intesa. Ma per far questo bisogna chiudere anche il confronto sul merito del nostro progetto: noi siamo pronti. Lei ha invitato il governo a rivedere la norma sulla plastic tax per non colpire le imprese dell' Emilia-Romagna che operano nel settore. Pensa si possa trovare una soluzione? Non solo è possibile ma necessario. Proprio oggi (ieri, ndr) in Giunta regionale abbiamo approvato una delibera che definisce la strategia dell' Emilia-Romagna per superare la plastica monouso. Lo abbiamo fatto raccogliendo le osservazioni e il contributo delle associazioni d' impresa, delle organizzazioni sindacali e di Legambiente. È la dimostrazione che si può fare. Più in generale, ambiente e lavoro sono oggi due cardini imprescindibili di qualsiasi politica di sviluppo sostenibile, come prevede l' Agenda 2030: non si possono mettere in contrapposizione. Sono fiducioso che governo e Parlamento troveranno una composizione ragionevole. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Emilia Patta