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23/05/2020 - Quotidiano di Bari
Consorzi di Bonifica: "Parte irrigua ad Aqp? Un salasso per gli agricoltori"

{ Regione Puglia } Il consigliere Galante torna in argomento chiedendo nuovamente l' istituzione di un 'tavolo tecnico'
Sempre in primo piano nell' agenda politica della Regione la questione/risanamento dei consorzi di bonifica. In prima linea il gruppo Cinquestelle, nella sede di via Giovanni Gentile: "a distanza di tre anni dalla legge regionale che avrebbe dovuto riformare i consorzi di bonifica, si attende ancora la partenza del Consorzio unico del Centro Sud. Di fatto le infrastrutture continuano a essere fatiscenti, la manutenzione dei canali inesistente e i pozzi rurali non fruibili. Una situazione che avevamo più volte denunciato, chiedendo un netto cambio di passo nella gestione con interrogazioni e segnalazioni ignorate dagli assessori all' Agricoltura Di Gioia prima ed Emiliano poi". Torna dunque in argomento il consigliere a 5Stelle, Marco Galante, che già un anno fa aveva presentato una mozione, appunto, per istituire un 'tavolo tecnico permanente' sui Consorzi, giusto per affrontare a fondo la questione acqua e la messa in sicurezza dei territori. "Oltre al danno la beffa - con tinua Galante - la legge sui Consorzi prevede il passaggio della risorsa irrigua ad AqP nel caso non di fosse arrivati al pareggio di bilancio entro il 2018. Un articolo a cui ci siamo opposti in aula e per la cui abrogazione abbiamo presentato emendamenti anche nell' ultima variazione di bilancio, perché in questo modo a pagare per i fallimenti della politica sarebbero gli agricoltori, costretti a subire un salasso sul costo dell' acqua. Il passaggio ad AqP non è una soluzione ai problemi, come sa anche una parte della maggioranza, tanto che è stata approvata in IV Commissione una proposta di legge presentata dal consigliere Pentas suglia che va nella direzione di eliminare questo passaggio, mai arrivata in Consiglio perché avrebbe spaccato la maggioranza. Il dubbio (quasi certezza) è che ci sia un disegno più ampio in cui l' ente viene ad occuparsi di agricoltura, assorbendo i Consorzi, e di rifiuti per il tramite di ASECO. La multiutility che è da sempre l' obiettivo di Emiliano e di alcuni esponenti della sua maggioranza contro cui ci siamo sempre battuti. Lo ribadiamo: sui Consorzi serve una visione politica e nomine fatte in base a meriti e curriculum, non alla politica e alle poltrone. Ma capiamo che sia chiedere troppo a questo governo regionale". Dunque, non è possibile attendere oltre, lasciando aumentare lo spreco dei consorzi di bonifica, in Puglia. Ergo, istituire un tavolo tecnico sui Consorzi che riesca a garantirne la piena operatività, attraverso la redazione di un Piano pluriennale di investimenti e interven ti di manutenzione, rimane una priorità nel settore delle bonifiche, un settore in crisi da almeno diciassette anni. E cioè da quando nel 2003 la Regione impose la sua revisione, per salvaguardare i benefici derivanti dalle opere di bonifica, e la redazione di nuovi Piani di classifica. La Regione da allora ha incrementato gli stanziamenti che, però, sino ad oggi, sono stati destinati soprattutto al pagamento degli emolumenti del personale e delle forniture ENEL, incidendo in maniera parziale sulle attività di manutenzione e di riorganizzazione dei Consorzi. Per giungere all' obiettivo che si propone la legge di riforma dei Consorzi, ovvero il pareggio di bilancio, occorrerebbe imporre questo benedetto 'Tavolo Tecnico', a cui prendano parte agricoltori, associazioni di categoria, Commissario e la struttura tecnica dell' assessorato. La partecipazione degli agricoltori, coloro che conoscono più da vicino i reali bisogni dei territorio - hanno già precisato i pentastellati - è fondamentale per pianificare investimenti e in terventi prioritari per il comparto agricolo. Anche per mettere i Consorzi nelle condizioni di svolgere le bonifiche a cui sono preposti e per garantire la sicurezza del territorio, oltre che a tutelare le risorse idriche. Negli anni sono stati numerosi gli interventi normativi sulla questione Consorzi, l' ultimo nel 2017 ha portato alla soppressione dei Consorzi Commissariati e alla contestuale costituzione del Consorzio unico Centro -Sud Puglia, con la prerogativa in capo alla Giunta Regionale di trasferire la Sezione irrigazione e acquedotti rurali ad AQP S.p.A., nel caso in cui valutasse negativamente l' operato del neonato Consorzio unico, il quale ad oggi non risulta ancora operativo. Una crisi infinita che si trascina tra mancanza di manutenzione degli impianti e mancati pagamenti dei tributi, per interventi di manutenzione di fatto mai eseguiti. Una situazione a cui la politica deve porre rimedio, per non aumentare un disavanzo che in Regione fa paura... Francesco De Martino.