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Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

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08/11/2019 - Il Piccolo (ed. Gorizia)
Porto e arrivo di nuove aziende Il Comune pensa al dopo centrale

il dibattito sul futuro del sito
Il sindaco: «Disponibili a un confronto con A2A. Il nostro obiettivo è cercare la migliore soluzione per il territorio salvaguardando l' occupazione»
Laura Borsani Primo appuntamento di verifica intermedia in Comune, presieduto dal sindaco Cisint con i tecnici e i professionisti a cui è stata affidata la predisposizione di una ricerca progettuale, in ordine alla riconversione a gas della centrale, nell' ambito del percorso di fuoriuscita dal carbone. Per il Comune il documento sarà la base per una valutazione a tutto campo. La verifica tecnica, infatti, contempla molteplici aspetti, passando dall' energia rinnovabile alla produzione industriale, considerando anche una "riserva" per la crocieristica, fino all' attività portuale e nautica. Un monitoraggio tecnico, dunque, ad ampio spettro sulle realtà produttive e le potenzialità di sviluppo della realtà monfalconese. Ciò al fine di raccogliere dati utili a fornire una proposta complessiva e di riqualificazione per il territorio.La verifica tecnica del Comune non considera la riconversione a turbogas, trattandosi di un progetto proprio di A2A Energiefuture, che seguirà le specifiche e previste procedure. La valutazione dell' amministrazione comunale sarà effettuata una volta che il piano aziendale verrà presentato. Il Comune sta quindi vagliando una serie di variabili al fine di poter giungere ad una soluzione condivisa. Rimane fondamentale il rapporto con A2A Energiefuture. Il sindaco Cisint ha osservato: «Siamo disponibili all' interlocuzione con A2A. Il ruolo dell' ente pubblico è quello di ricercare tutti i possibili elementi che possano supportare il raggiungimento del migliore obiettivo. Siamo impegnati nella valorizzazione della vocazione del nostro territorio, caratterizzato da innumerevoli realtà economiche. In questi giorni stiamo sondando l' interesse delle aziende ad un eventuale insediamento. Monfalcone si pone ai vertici della regione in virtù delle sue peculiarità e potenzialità produttive, con uno sviluppo qualificato. Il nostro territorio sta diventando attrattivo».In campo quindi c' è anche il tema della portualità. «Con il presidente dell' Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D' Agostino, abbiamo stabilito un accordo di valutazione», ha riferito Cisint. Tra i soggetti che si intendono coinvolgere c' è inoltre il Consorzio per lo sviluppo economico di Monfalcone (Csem), che, argomenta il sindaco «può aiutarci a traghettare la riconversione verso una soluzione dai livelli occupazionali importanti». In grado di assorbire i dipendenti della centrale. Il primo cittadino fa riferimento ad una «piena occupazione, rispetto ai circa 35 lavoratori previsti nel prospettato impianto a turbogas». Parla di un' attività di analisi gestita con il territorio, auspicando un «lavoro di squadra». E aggiunge: «Stiamo affrontando un lavoro intenso, ed è importante perché si sta costruendo un' ipotesi di valutazione alternativa. Sono in corso azioni su più fronti. Stiamo prendendo in esame diverse opportunità, all' interno di un percorso che riteniamo debba essere di collaborazione. Stiamo operando per la migliore soluzione per il territorio, senza demagogie, e tenendo conto della fragilità circa lo stato sanitario della popolazione e del rispetto dell' ambiente». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.