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11/01/2019 - Italia Oggi
Incarichi a contratto, limiti negli enti senza dirigenza

I comuni privi di dirigenza possono affidare incarichi a contratto per la direzione dei servizi nei limiti numerici ai contratti a tempo determinato stabiliti dal Jobs Act, dlgs 81/2015. La Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Lazio, con la delibera 28.12.2018, n. 85 si occupa dell' applicazione dell' articolo 110, comma 1, del dlgs 267/2000 negli enti nei quali non siano in servizio dipendenti con qualifica dirigenziale. L' articolo 110 prevede limiti numerici chiari all' attivazione degli incarichi a contratto solo nell' ipotesi di comuni con dirigenza: in questo caso, infatti, gli incarichi possono essere assegnati in misura non superiore al 30 per cento dei posti istituiti nella dotazione organica della qualifica dirigenziale e, comunque, per almeno una unità. Nulla si dispone per gli incarichi a contratto delle qualifiche non dirigenziali. Questo ha dato modo agli enti locali di considerare inesistente qualsiasi limite e, quindi, di ritenere possibile coprire anche il 100% dei vertici gestionali dei comuni esclusivamente con incarichi a contratto. La sezione Lazio rileva che alle amministrazioni pubbliche si applica l' articolo 23 del dlgs 81/2015, ai sensi del quale, spiega il giudice contabile, «il tetto massimo percentuale di assunzione di personale a tempo determinato è fissato al 20% del personale a tempo indeterminato alle dipendenze del medesimo datore di lavoro, salva diversa disposizione dei contratti collettivi, con possibile arrotondamento del decimale all' unità superiore qualora esso sia uguale o superiore allo 0,5». Il Ccnl 21.5.2018 all' articolo 50 non ha introdotto deroghe a tale tetto specificamente riferite alle assunzioni ai sensi dell' articolo 110 del Tuel. L' indicazione della magistratura contabile è corretta e fa comprendere agli enti locali privi di dirigenti, che non possono effettuare assunzioni a contratto senza alcun limite. Tuttavia, il parere della Sezione Lazio non completa la fattispecie. Infatti, in linea teorica, un ente, verificando che nel 20% del personale a tempo indeterminato possono rientrare tutti gli incarichi di vertice, potrebbe comunque decidere di coprire i posti apicali solo con incarichi a contratto. Sebbene l' articolo 110, comma 1, del Tuel sul punto non sia chiarissimo, tuttavia non si deve dimenticare che questa norma si applica in combinazione con l' articolo 19, comma 6, del dlgs 165/2001 (il comma 6-ter di detto articolo 19 estende la propria portata a tutte le amministrazioni pubbliche, compresi gli enti locali). Il comma 6 dell' articolo 19 stabilisce con chiarezza estrema che gli incarichi a contratto «sono conferiti, fornendone esplicita motivazione, a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell' Amministrazione». Tale previsione è generale e da riferire a tutti gli enti, con e senza qualifiche dirigenziali, perché volta a valorizzare le professionalità presenti e a limitare assunzioni a contratto a casi del tutto eccezionali. Il che corrisponde al principio di buona amministrazione.