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12/07/2019 - Corriere del Veneto (ed. Vicenza)
Nozze Aim-Agsm, si fanno avanti Trentino e Alto Adige

Lettera di Alperia e Dolomiti Energia per la potenziale partnership
VICENZA Abbandonata la strategia con la trevigiana Ascopiave, suggerita la prospettiva di fondersi con la lombarda A2a, ora si fa spazio una strada alternativa, che guarda a nord e che risponde ai nomi di «Alperia» e «Dolomiti Energia». È questa la novità che è emersa ieri nell' ambito della procedura di fusione tra Aim e la veronese Agsm. Le due aziende sono promesse spose da due anni ormai e dopo aver tentato la strada di una maxi-utility del Veneto con la partnership di Ascopiave - fallita per la scelta di quest' ultima di accettare l' offerta dell' emiliana Hera - ora guardano a un nuovo partner industriale. Di fatto, una società con cui aggregarsi, tanto che proprio ieri è arrivato sui tavoli delle due aziende il resoconto dell' advisor «Roland Berger» sulla ricerca di possibili società a cui guardare. Secondo quanto emerso dal Cda di Agsm, che ieri pomeriggio ha esaminato il rapporto, Roland Berger avrebbe indicato «A2A Milano», dopo averla comparata con altri due colossi nazionali: Hera e Iren. Dunque, tutto come previsto. Ma non è finita qui, perché una settimana fa, il 4 luglio, è arrivata una lettera dell' altoatesina Alperia e della trentina Dolomiti Energia, ossia le multiutilities del Nord: entrambe, sia pure in termini abbastanza generici, si sono dette pronte a proporre la propria collaborazione con Verona e Vicenza. Magari, dicono i trento-altesini, coinvolgendo nell' alleanza anche altre realtà. Le due società si sarebbero proposte a Verona e Vicenza chiesto un incontro formale per discutere di possibili partnership alle venete in procinto di convolare a nozze. Al momento, dunque, è un' idea, ma è pur sempre una proposta alternativa in tema di alleanze all' aggregazione con la lombarda A2a. E quando esistono due proposte, quasi automaticamente si creano due fronti, anche e soprattutto sul versante politico, tanto che a Vicenza la crisi di maggioranza delle ultime ore si sarebbe consumata (anche) su questo fronte. Il gruppo consiliare di Fratelli d' Italia ha ottenuto una «maggiore condivisione» delle scelte strategiche, specie sulla questione Aim, in cambio del rientro in maggioranza. E proprio delle prospettive dell' azienda si è parlato ieri in Consiglio, per una domanda di attualità presentata da Sandro Pupillo (Da adesso in poi): «Non c' è alcun diktat di partito sulla vicenda- ha dichiarato Rucco - e lo dimostrerà anche la strumentalizzazione in corso sulla società che avanzerà in questa fase, perché tutti dicono A2a». Parole che fanno intuire, in sostanza, una possibile seconda via rispetto all' aggregazione con il colosso lombardo e che sarebbe proprio l' ipotesi dei trento-altesini. «Sappiamo che la Lega veronese non vede di buon occhio la fusione con A2a - ribatte Pupillo - ma abbiamo ormai capito che ad avere l' ultima parola in questa partita, se non sarà la Lega, allora sarà Fratelli d' Italia, con buona pace del bene dei vicentini». Nel frattempo, ieri in Consiglio la maggioranza ha rischiato - per un solo voto - di andare sotto nei voti sull' emendamento alla variazione di bilancio per mantenere i fondi a favore dell' assemblea nazionale per la pace: FdI ha votato (a favore) assieme all' opposizione, mentre Forza Italia e Caterina Soprana (Idea Vicenza-Rucco sindaco) si sono astenuti.

Lillo Aldegheri