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23/09/2020 - L'ECO DI BERGAMO
A2A «restituisce» al territorio commesse per 130 milioni

Sostenibilità L' azienda nel 2019 ha contribuito a generare 172 milioni di ricchezza totale. Patuano: possiamo sviluppare progetti per 3 miliardi
Il recente passato, il presente e il futuro. A2A ha presentato ieri il quinto bilancio di sostenibilità dedicato a Bergamo, aggiornato ai dati del 2019, mettendo in luce anche le prospettive più ampie. Numeri alla mano, lo scorso anno l' azienda ha contribuito a generare ricchezza sul territorio bergamasco per 172 milioni di euro (più 30% sul 2018), con la parte più consistente, 130 milioni, sotto forma di forniture, tra cui 28 milioni a beneficio di micro e piccole imprese orobiche. Assunti 33 nuovi addetti Sul fronte occupazionale, la forza lavoro impiegata in Bergamasca è arrivata a 424 unità: «Un dato interessante, perché dopo alcuni anni di relativo calo siamo tornati sui valori del 2015», ha evidenziato il presidente Marco Patuano ieri nella conferenza stampa al Centro Congressi. Sono state 33 le nuove assunzioni per Bergamo nel 2019, un terzo dei nuovi assunti è under 30. «Stiamo dedicando particolare attenzione alla gender equality e alla sicurezza e salute sul lavoro, così come alla formazione digitale - è la panoramica tracciata da Patuano -. I nostri interventi arrivano sulla comunità, sviluppando una cultura dell' ambiente anche attraverso la collaborazione con le scuole». Dei mesi del lockdown, Patuano ha ricordato l' impegno per «la sospensione delle interruzioni nelle forniture, la concessione di rateizzazioni, le donazioni (tra cui 400 mila euro all' Ospedale Papa Giovanni tramite il Cesvi, ndr), le sanificazioni di vie e piazze di Bergamo: i lavoratori di Aprica in particolare hanno mantenuto alto il livello di efficienza». Sostenibilità è la parola chiave che scorre nel bilancio e si riflette anche nelle scelte dei consumatori: «Lo scorso anno sono cresciuti del 5% i bergamaschi che hanno scelto contratti di sola energia green: si intercetta una domanda che esiste», ha spiegato l' amministratore delegato Renato Mazzoncini. Spinta sul teleriscaldamento Scenari futuri: A2A ha avviato un accordo con Greenthesis Group per recuperare nella rete di teleriscaldamento il calore disperso dal termovalorizzatore Rea Dalmine. Il progetto, oggi alla fase dell' iter autorizzativo, prevede sei chilometri di tubature fino ai quartieri di Colognola, Malpensata, San Tomaso, stadio, via Corridoni, portando dagli attuali 30 mila a circa 40-45 mila gli appartamenti serviti dalla tecnologia. «Contiamo di completare il collegamento in un anno e mezzo-due», la stima fornita ieri. «Gli obiettivi ambientali che ci siamo dati corrono sulle stesse voci di A2A», è stata la chiosa del sindaco Giorgio Gori, che ha parlato poi di mobilità, raccolta differenziata (prosegue il ragionamento per la realizzazione di una seconda piattaforma ecologica, in via Zanica), illuminazione Led. Aiuto post Covid Tema caldo è il contributo che anche A2A può dare nella «ricostruzione» post-Covid, attraverso il Recovery Fund: «Possiamo sviluppare progetti per 3 miliardi di euro, a beneficio del territorio», ha rimarcato Patuano. «Il problema principale è farlo nei tempi: le capacità ingegneristiche le abbiamo, ma la lentezza autorizzativa è un disastro, frena i progetti in larga parte del Paese», ha sottolineato Mazzoncini.

Luca Bozanni