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in collaborazione con P. Review

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12/10/2018 - Gazzetta di Reggio
I sindacati delusi dopo il vertice con Iren «Nessuna risposta»

verso lo sciopero
REGGIO EMILIA Immediatamente dopo l' incidente mortale di martedì scorso al centro raccolta rifiuti Iren, in via dei Gonzaga, i sindacati hanno chiesto un incontro con i vertici del Gruppo Iren per gli opportuni chiarimenti su quanto accaduto al fine di attuare tutte le misure di sicurezza necessarie alla tutela della salute di chi lavora nei cantieri e negli impianti, sia come dipendente diretto, sia come dipendente in appalto.A seguito dello sciopero e del presidio di mercoledì il Gruppo Iren ha ricevuto, ieri mattina nella sede reggiana di via Nubi di Magellano, le organizzazioni sindacali confederali e di categoria di Cgil Cisl Uil e le rappresentazioni sindacali unitarie di tutte le società del gruppo.«Abbiamo manifestato l' accresciuta preoccupazione delle maestranze su tutta la filiera del controllo del lavoro sia diretto, effettuato dai dipendenti di Iren, che delle imprese in appalto - spiegano organizzazioni sindacali e Rsu - e come ci sia una legittima e pressante richiesta di chiarimenti che proviene da tutti i settori di Iren che ci ha portato ad indire assemblee informative a partire dal sito produttivo di via Gonzaga già per il prossimo 19 Ottobre». «Purtroppo denunciamo come nel corso dell' incontro, durato circa tre ore, alla presenza dei responsabili della sicurezza di area e di Gruppo, nonché alla presenza del direttore degli impianti e ai referenti per le relazioni sindacali, alle domande da noi poste non sia seguita alcuna risposta. Abbiamo posto ai rappresentanti dell' Azienda diversi quesiti relativi all' accaduto, ma soprattutto relativi all' ingente numero di imprese in appalto che gravitano sul sito produttivo di Iren Ambiente Spa e più in generale nel mondo Iren - continuano -. È nostra intenzione cercare di capire le ragioni che hanno portato un' azienda a maggioranza pubblica ad un utilizzo così ingente di esternalizzazioni, impedire ulteriori frammentazione del lavoro e portare al centro della discussione le problematiche riguardanti la sicurezza». «Come organizzazioni sindacali - si conclude la nota - esprimiamo disappunto per la mancanza di risposte da parte dell' Azienda e procederemo a richiedere un incontro alla proprietà pubblica (sindaci della Provincia che detengono quote e sindaci che compongono il patto di sindacato) per porre gli stessi quesiti che non hanno trovato risposta, oltre che per riportare la discussione nella trattativa nazionale in corso. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.