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12/11/2019 - Il Mattino di Padova
L' utile di Ascopiavesale a 38 milioni Holding, ok alla modifica dello statuto

multiutility trevigiana
Peggiorano i risultati operativi a causa dell' introduzione della nuova normativa sugli obblighi di efficienza energetica per le imprese
treviso. Solamente Pieve di Soligo si è astenuta. È quindi arrivato il via libera alla modifica dello statuto di AscoHolding per obbedire alla sentenza del Consiglio di Stato che aveva bocciato il ricorso avverso la sentenza di primo grado che aveva dato ragione a Plavisgas, la cordata degli imprenditori veneti con ad Marchetto e i soci Malvestio, Stefanato, De Bortoli, Codognotto, Dal Mas. Tutto era nato dalla riforma Madia, e dalla mancata fusione in Ascopiave contestata dai privati. Questo mentre il consiglio di amministrazione di Ascopiave ha approvato i risultati dei primi nove mesi dell' esercizio 2019. I ricavi consolidati sono cresciuti fino a toccare quota 90 milioni (+2,8% sullo stesso periodo dell' anno precedente), il margine operativo lordo scende a 30,5 milioni da 32,5 e anche il risultato operativo è in calo (da 16,8 a 13 milioni), mentre l' utile netto consolidato è pari a 38,2 milioni di euro (22,3 per cento in più rispetto ai 31,3 dei primi nove mesi del 2018). Posizione finanziaria netta pari a 193 milioni, in peggioramento rispetto ai 117,5 milioni del 2018, ma per 56,6 milioni determinata dalla riclassificazione delle disponibilità finanziarie della società destinate alla vendita. Sui numeri incide infatti l' accordo sottoscritto la scorsa estate tra Ascopiave ed Hera, che prevede la cessione di Amgas Blu a Hera Comm e delle altre società di commercializzazione del gruppo trevigiano a Estenergy. A seguito dell' accordo la società trevigiana, con sede a Pieve di Soligo, ha contabilizzato le attività riferibili alla società oggetto di cessione come attività destinate alla vendita. Gli attivi e i passivi del settore vendita di gas naturale ed energia elettrica sono stati esposti separatamente. «I risultati conseguiti nei primi nove mesi dell' anno sono ottimi» commenta il presidente di Ascopiave Nicola Cecconato, «I risultati operativi, riferiti principalmente all' attività di distribuzione, risentono negativamente dell' introduzione della nuova normativa sugli obblighi di efficienza energetica e sulla determinazione del valore dei titoli dei certificati bianchi riconosciuti dalla regolazione. In questi primi nove mesi il gruppo ha dovuto registrare delle perdite sull' attività di gestione degli obblighi di efficienza energetica, dal momento che i prezzi di mercato dei titoli si sono attestati al di sopra del cap riconosciuto dalla regolazione, mentre lo scorso anno, in vigenza della precedente regolazione, il gruppo era riuscito a conseguire dei margini positivi. Si prevede che la variazione negativa registrata nei nove mesi dell' anno, pari a 4 milioni di euro, si confermi nella stessa misura a fine esercizio. Al netto di questo effetto, i risultati operativi evidenziano un miglioramento, anche grazie all' ampliamento del perimetro di consolidamento a seguito dell' aggregazione, con effetto dal 1° luglio 2019, di Unigas Distribuzione». --