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08/11/2019 - Italia Oggi
Cartelle esattoriali da rottamare ante gara

durante il concorso è causa di esclusione
La rottamazione di una cartella esattoriale avvenuta durante la gara non esime la stazione appaltante dal procedere all' esclusione dalla gara. Lo statuisce il Consiglio di Stato, sezione quinta, con la sentenza del 28 ottobre 2019 n. 7386 in tema di regolarità fiscale al fine dell' esclusione dalle gare di appalto. Era accaduto che in sede di verifica dei requisiti prescritti dalla legge ai sensi dell' art. 32, comma 7 del codice dei contratti la stazione appaltante avesse acquisito il certificato dell' Agenzia delle entrate del 28 marzo 2018 riportante una situazione di irregolarità riferita ad un mandante di un raggruppamento temporaneo di progettisti per la presenza di un debito tributario valutato dai giudici nella misura di 32 mila euro circa. In relazione alla fattispecie esaminata, il Consiglio di Stato ha chiarito che l' adesione alla definizione agevolata dei carichi fiscali (cosiddetta rottamazione), successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione, anche se a quel tempo erano ancora pendenti i termini per l' adesione, comporta, comunque, l' esclusione dell' operatore economico dalla procedura di gara. Diversamente, hanno detto i giudici, sarebbe consentita una regolarizzazione postuma della posizione fiscale, successiva, cioè alla data di presentazione delle domande e nel corso della procedura, non consentita in nessun caso dalla lettura fornita in più occasioni dalla giurisprudenza amministrativa. Inoltre, si trattava nel caso specifico di un debito superiore alla soglia di irrilevanza dell' inadempimento tributario definita dal legislatore con il rinvio all' articolo 48-bis, commi 1 e 2-bis, dpr 29 settembre 1973 n. 602 e quindi all' importo di 5 mila euro. In ordine, poi, all' esclusione dell' intero raggruppamento di imprese per l' irregolarità fiscale di un solo componente, peraltro, con una quota di partecipazione minoritaria, i giudici hanno rinviato all' Adunanza plenaria (sentenza 27 marzo 2019, n. 6) che ha affermato, sia pure implicitamente, il principio che l' assenza dei requisiti di partecipazione in capo ad uno dei componenti del raggruppamento, anche se non riferiti ai requisiti generali, comporta l' esclusione dell' intero raggruppamento. © Riproduzione riservata.