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11/01/2019 - Il Sole 24 Ore
Hera, nel nuovo piano industriale cedola a 11 centesimi nel 2022

UTILITY
È un piano industriale all' insegna della continuità e del rafforzamento delle politiche di investimento e di dividendo quello che il gruppo Hera ha presentato ieri ad analisti e investitori. L' obiettivo approvato dal cda della multiutility è arrivare al 2022 con 1.185 milioni di euro di Ebitda, ovvero 40 milioni in più in media ogni anno. Complice l' ottimo risultato centrato lo scorso anno, chiuso (da preconsuntivo) con un Mol di 1.020 milioni, esattamente il target previsto nel business plan quinquennale del 2014. A segnare il cammino dei prossimi cinque anni sarà il programma di sviluppo infrastrutturale, il più consistente nella storia aziendale: 3,1 miliardi di euro, in aumento di circa 260 milioni rispetto al precedente piano strategico, e per il 70% concentrato sulle reti, all' insegna non solo dell' efficienza ma anche della resilienza. Il piano di investimenti sarà sostenuto da una crescente generazione di cassa, che permetterà di mantenere sempre sotto al di sotto di 3x il rapporto tra debiti finanziari netti e Mol. Più generoso rispetto al precedente documento anche il piano di remunerazione degli azionisti: il dividendo, già passato dai 9,5 centesimi per azione del 2017 ai 10 centesimi del 2018 e 2019, salirà a 10,5 nel 2020 e 2021 per toccare gli 11 centesimi a fine piano. «Il piano si basa sul presupposto di affermare la nostra leadership nei servizi al territorio di riferimento e di proseguire l' evoluzione tecnologica per aumentare sempre più la rigenerazione dei modelli gestionali delle attività», sottolineano i vertici di Hera, ricordando le cinque priorità strategiche: crescita, efficienza, eccellenza, innovazione e agilità. Parole chiave che si incrociano a matrice con le sfide della circolarità e del valore condiviso (che nel 2022 è previsto pari a 470 milioni di euro). Il progetto di sviluppo si gioca attorno a un mix equilibrato di crescita organica (120 milioni sui 200 di Ebitda aggiuntivo) e acquisizioni (gli altri 80 milioni) in tutti i segmenti di business tra gas, acqua, ambiente ed energia. Puntando a riconfermare le attuali concessioni con le gare per la distribuzione gas e l' igiene urbana e con l' obiettivo di superare i tre milioni di clienti energy al 2022. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Ilaria Vesentini