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in collaborazione con P. Review

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12/10/2018 - Italia Oggi
Opere, servono 317 miliardi

I dati nel Rapporto del centro studi della Camera in collaborazione con Anac e Cresme
Per le infrastrutture strategiche disponibili solo 190 mld
Sono 317,144 i miliardi necessari alla realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche, ma le risorse disponibili sono pari a 190 miliardi; le opere prioritarie coperte per il 78% (pari a 130 miliardi); in aumento gare di progettazione e di lavori, soprattutto negli ultimi sei mesi. È quanto si legge nel «Rapporto Infrastrutture strategiche e prioritarie-Programmazione e realizzazione», presentato il 4 ottobre 2018 alla Commissione ambiente della Camera, elaborato dal Servizio Studi della Camera in collaborazione con l' Autorità nazionale anticorruzione e con l' istituto di ricerca Cresme. Il quadro di riferimento (aggiornato a fine maggio 2018) comprende le opere oggetto di monitoraggio inserite nella programmazione delle infrastrutture strategiche nel periodo 2001-2014 e le opere prioritarie individuate negli allegati ai Documenti di economia e finanza (Def) 2015 e 2017. In totale si tratta di 317 miliardi di cui il 52,5% (166,3 miliardi) riguarda opere prioritarie che però sono quelle con una maggiore copertura finanziaria (78% del relativo costo) rispetto alle infrastrutture non prioritarie (40% del relativo costo). In particolare, le risorse disponibili destinate complessivamente alle infrastrutture prioritarie sono pari a 130 miliardi (78% del costo) e sono state alimentate negli ultimi anni anche dal fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), a valere sulla programmazione 2014-2020, e dal fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (istituito dall' articolo 1, comma 140, della legge di Bilancio 2017 e rifinanziato dal comma 1072 della legge di bilancio 2018). Le risorse disponibili per gli interventi invarianti ammontano a 100,6 miliardi (il 76% del costo). Gli interventi invarianti programmati prima del 2017 hanno una copertura finanziaria dell' 80% (67,1 miliardi) mentre per le «nuove priorità» la copertura finanziaria e pari al 70% (33,5 miliardi). Invece, per le infrastrutture non prioritarie la copertura finanziaria è del 40% (60 miliardi, di cui 26 miliardi di risorse private e i restanti 34 miliardi di risorse pubbliche). Particolarmente elevata è l' incidenza dei lotti in fase di progettazione soprattutto per le infrastrutture non prioritarie (107,7 miliardi, ovvero il 71,4% del costo); peraltro una parte di tali lotti risulta in fase di revisione progettuale (project review), o da sottoporre a progettazione di fattibilità. Il costo dei lotti prioritari in fase di progettazione invece e di circa 81,2 miliardi, pari al 48,8% del costo. L' analisi per sistema infrastrutturale evidenzia una prevalenza di ferrovie, strade e autostrade sia in relazione alle opere prioritarie che a quelle non prioritarie. nell' ambito dei nuovi interventi prioritari cresce il peso degli aeroporti, dei porti e degli interporti.. Il rapporto dimostra anche la ripresa del mercato degli appalti anche di lavori, oltre che di progettazione (dal 2013 con boom nel 2017): «i bandi per la realizzazione di opere pubbliche, dopo la flessione del 2016, mostrano segnali di ripresa nel 2017 e soprattutto nei primi sei mesi del 2018 per il 27% in numero e del 54% in importo».

PAGINA A CURA DI ANDREA MASCOLINI