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14/02/2020 - Italia Oggi
Somministrazione esclusa dalla nuova stretta

La somministrazione di manodopera va esclusa dalla nuova disciplina prevista dal dl 124/2019 sul versamento delle ritenute negli appalti. Lo si evince dalla circolare 1/2020 delle Entrate. La ratio della norma è quello di contrastare il lavoro illecito negli appalti «labour intensive» e non quello di vietare la somministrazione lecita di mano d' opera. In particolare, la nuova disciplina prende in esame tutti i casi in cui il committente affida il compimento di un' opera o di un servizio di importo complessivo annuo superiore a euro 200.000 a un' impresa tramite contatti di appalto o subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzanti da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l' utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest' ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma. Quanto sopra, fa espresso riferimento a una fattispecie che riguarda solo gli affidamenti da parte della committente a terzi del compimento di «opere e servizi», pertanto viene esclusa la somministrazione dal campo di applicazione della norma, in quanto il contratto di somministrazione ha per oggetto la fornitura di personale e non la realizzazione di un' opera o di un servizio. Occorre ricordare, che solo le agenzie interinali appositamente autorizzate dal Minlavoro possono fornire manodopera. La circolare conferma la ratio legis, escludendo dalla disciplina in esame i contratti di somministrazione lavoro che si caratterizzano per la circostanza che l' agenzia autorizzata mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell' interesse e sotto direzione e controllo dell' utilizzatore. Non rientrano nell' ambito dell' art. 17-bis anche gli altri contratti aventi a oggetto la fornitura di manodopera posta in essere da soggetti espressamente autorizzati da leggi speciali (per esempio, lavoratori temporanei portuali). Rientrano invece tutte le ipotesi di somministrazione illecita di lavoro, la quale si verificherà al ricorrere dei presupposti di applicabilità del comma 1 dell' art. 17-bis e a prescindere della tipologia contrattuale. Giovanni Musso © Riproduzione riservata.